Italia, recessione e declinoDa due voci autorevoli, Confindustria e Cisl, arriva la conferma dei timori da tempo espressi dal centrosinistra. "L'economia italiana è in gravi difficoltà. Ci sono motivi congiunturali che nessuno nega, ma non si possono nascondere i problemi dettati dalla scarsa attenzione prestata ai temi dello sviluppo e della competitività da parte del centrodestra - spiega Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita - Anche l'ultimo rapporto di Confindustria, per quanto si sforzi di intravedere qualche elemento di positività, conferma il tono bassissimo dell'economia italiana. La situazione è particolarmente preoccupante poiché si accoppia con la crescita di uno stato di sofferenza dei conti pubblici. Non a caso Standard&Poor's attribuisce all'Italia il penultimo posto nel rating collocandoci sotto il Portogallo e sopra la Grecia, a distanza abissale da Spagna, Francia, Germania e da molti altri paesi della UE". Anche dal segretario della Cisl, Savino Pezzotta, è arrivato un grido d'allarme: "Condivido quanto detto da Pezzotta. Siamo sull'orlo della recessione. Anche noi da tempo chiediamo al governo di intervenire perché la crisi dell'industria italiana è drammatica. I dati Istat lo confermano con quel -5,6 per cento della produzione industriale nell'ultimo anno. Il Governo non ha ancora risposto alle sollecitazioni, tant'è che il provvedimento sulla competitività, annunciato dal ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, è slittato al prossimo anno". Poi Rusconi conclude: "Oggi si sta verificando quello che avevano sempre temuto, e cioè la crisi congiunta dell'economia privata e della finanza pubblica, e proprio il calo dell'inflazione è la dimostrazione di come i consumi rallentino perché è in crisi il mercato interno. Qualunque Governo capirebbe che si tratta di una miscela ad alto rischio sulla quale occorreva già essere intervenuti da molto tempo. Invece il centrodestra sembra interessarsi unicamente a leggi elettorali e a provvedimenti ad personam. E ignora la più lunga crisi industriale del dopoguerra". Roma, 16 dicembre 2004 | ||||||||||||
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