La maggioranza approva la riforma dello StatoVia libera con i voti della sola maggioranza alla riforma dello Stato. I sì sono stati 295, 202 no e 9 gli astenuti. "Un'opera alta e straordinaria, come il riordino delle istituzioni e delle regole della convivenza, è stata trattata come merce di scambio tra i vari segmenti della maggioranza - spiega Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita - Abbiamo perso una straordinaria occasione. Il decidere insieme non è atto di cortesia, il decidere insieme è una necessità. E quando questa necessità non è realizzata, rimaniamo tutti sconfitti". E aggiunge: "Sono state introdotte norme che impediscono qualcosa o sostituiscono il comportamento delle persone. Questa riforma è in molti tratti un autentico mostro!" . Pesante il giudizio sulla devolution: "La riforma opera nella direzione di trasferire i poteri della centralità dello Stato al centralismo regionale, commettendo un errore che si moltiplica con spese crescenti e fuori controllo". E sul nuovo assetto del governo evidenzia: "L'anomalia, o, se volete, la mostruosità della norma non è né il governo parlamentare né il governo presidenziale, ma è il governo personale, la cui logica porta all'annullamento del Parlamento, istituzione della democrazia rappresentativa". Quindi conclude: "Quella di oggi è una pagina davvero buia nella storia della nostra Repubblica". Lecco, 18 ottobre 2004 | ||||||||||||
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