Più sicurezza? Solo nei manifesti elettorali di BerlusconiI dati Istat sulla criminalità smentiscono il presidente del consiglio, sicuro nel dire di aver rispettato il secondo punto del contratto con gli italiani: la sicurezza. "Le elaborazioni dell'istituto di statistica per l´anno 2003 non lasciano dubbi: boom del crimine, più 10%. Rispetto all'anno precedente si registra un aumento di omicidi, rapine, furti, estorsioni, attentati. Eppure il 14 agosto 2003, il Viminale aveva fornito, nel consueto rapporto di Ferragosto, un quadro confortante. Diceva: calano i furti, gli scippi, crollano gli omicidi - sottolinea Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita - Questo dimostra quanto le affermazioni elettorali siano quanto meno discutibili, alla luce dei dati resi noti. L'Italia, in realtà, è un Paese che dal 2001, anno d'insediamento del governo Berlusconi, ha via via peggiorato la sua statistica in tema di sicurezza E spiega le bugie del premier: "Berlusconi usa dati esatti in modo propagandistico. Sceglie una tipologia di reato, tra le tante possibili, che in effetti ha registrato un segno meno e raffronta i reati maggiori all'anno che gli conviene, ignorando la sequenza storica. Ovviamente la responsabilità di Berlusconi non è nell'aumento della criminalità ma sta nel dire di aver mantenuto fede al patto con gli italiani, mentre è avvenuto esattamente l'opposto di quel che aveva promesso e di ciò che va dicendo. La ricetta per la prevenzione è quella evidenziata più volte anche dai sindacati di polizia: "servono più uomini e mezzi. Anzi, prima di tutto serve un reale coordinamento delle forze di polizia con una efficace razionalizzazione delle risorse e del lavoro. Non basta sbandierare ai quattro venti l'istituzione del poliziotto di quartiere, che comunque non è previsto ovunque e spesso è solo: questa figura funziona solo se è il terminale di una struttura organizzata e funzionante". Quindi conclude: "Mi auguro che la polizia non finisca nel decreto taglia spese di Tremonti. Lo spero per noi e per i cittadini" Giugno 2004 | ||||||||||||
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