Una manovra che è una stangata per i cittadini e gli enti localiE' stata varata la manovra anti-deficit che prevede interventi per 7,5 miliardi. Il governo ha approvato il decreto con tagli per 4,2 miliardi, più tasse per 1,3 miliardi e una-tantum per 2 miliardi. "Alla fine è arrivata la stangata - commenta Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita - Se si somma questo intervento estivo con la Finanziaria di quest'anno, che valeva 16 miliardi, si arriva a quota 23,5 miliardi. Si tratta di un pugno nello stomaco del Paese. Sono tagli pesanti". La manovra provvede a tagliare le spese per 4,2 miliardi, tassa in più banche e assicurazioni per 1,3 miliardi e rimanda ad operazioni una tantum di vendita e riaffitto degli uffici pubblici e ad una sempre possibile attivazione di un decreto che bloccherebbe i pagamenti in liquidazione da parte dello Stato altri 2 miliardi: "E' una manovra che riduce le possibilità di crescita del Paese, costretto a pagare per tre anni di Governo di centrodestra inutili, anzi dannosi. L'intervento crea ulteriori incertezze: fa male ai cittadini, ai lavoratori, alle imprese, agli enti locali. Questo esecutivo ormai va avanti in modo approssimativo. Non posso che sottoscrivere le parole di Rutelli. Prima delle elezioni avevamo detto che non ci sarebbe stata una manovra per lo sviluppo, per la difesa del potere d'acquisto, per le famiglie, per le imprese, ma che ci sarebbe stata una stangata. E stangata, purtroppo, è". Valmadrera, 12 luglio 2004 | ||||||||||||
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