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La stangata di luglio. Nuovo colpo della "casa delle tasse"

La "casa delle tasse" continua a colpire i contribuenti. Nel più totale e netto contrasto con le promesse elettorali e con le parole che il presidente del Consiglio continua, con sfrontatezza senza pari, a spendere ancora. Il governo ha aumentato l?imposizione sulle seconde case. Ha aumentato il prezzo dei bolli. Ha addossato nuovi oneri a imprese, banche, assicurazioni. Ha aumentato gli incassi dalla vendita delle sigarette. Ha sforbiciato - pesantemente - i bilanci degli enti locali. Ha cancellato risorse per il Mezzogiorno. Tutto questo non per rispettare gli impegni con l'Europa (i vincoli del trattato di Maastrich) ma per riparare - come ha scritto qualche giorno fa il Corriere della Sera - <a vecchi errori di previsione sul ciclo economico e all'incapacità di tenere sotto controllo la spesa corrente>. Errori ed incapacità del governo che hanno causato lo sforamento nel rapporto deficit/pil e quindi la necessità, per evitare di "finire dietro la lavagna dell'Ue" (con ennesima lesione della credibilità internazionale dell'Italia) di una nuova manovra economica a metà anno. Che, appunto, si è rivelata una stangata ed un aumento delle tasse.

Una manovra che era sempre stata negata da Berlusconi e da Tremonti nei mesi scorsi: "I conti pubblici vanno bene perciò non è necessaria nessuna manovra correttiva", dicevano. Li ha smentita la realtà. Ed oggi sono costretti ad ammetterlo anche nella maggioranza. L'altro giorno, ad esempio, in una intervista il ministro Alemanno ammetteva: "I conti pubblici sono andati fuori controllo". Per capire il perché basta riferirsi al motivo con cui il vicepremier Fini (e capo del partito di Alemanno) chiese la testa di Tremonti: "trucca i conti?" Dunque chi fino ad oggi, come il centrosinistra, lanciava allarmi e richiamava al rigore nei conti pubblici aveva qualche ragione per farlo, purtroppo.

Le promesse della maggioranza erano altre: meno tasse per tutti. E invece oggi siamo al "più tasse per tutti". E questa non è una menzogna ma la realtà. La manovra di metà anno ha ulteriormente aumentato le tasse, già cresciute dello 0,9% nello scorso anno rispetto a quello precedente raggiungendo così una soglia superiore a quella degli ultimi anni dei governi di centrosinistra.

Avevano promesso la riduzione e hanno approvato il decreto che raddoppia le tasse sulla seconda casa; rincari anche per terreni e box. L?imposta sostitutiva per i mutui è aumentata di otto volte (dallo 0,25% al 2%!). A gennaio per la seconda casa era scattato un aumento del 10% delle imposte. In pochi mesi dunque l?aumento è stato del 20%. Continua così la "particolare" attenzione verso le seconde case.

Nel frattempo è stato calcolato che le famiglie vedranno aumentare le proprie spese di 120 euro per stangata di luglio. Grazie alla "casa delle tasse".

24 luglio 2004


Un anno di tasse e promesse

 

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