Tramontata l'ipotesi del terzo mandatoNon sono bastate le raccomandazioni del presidente della Repubblica, CarloAzeglio Ciampi, e del presidente della Camera, Pierferdinando Casini. Alla fine è stata affossata la proposta, sostenuta con forza dalla Margherita, di aprire al terzo mandato per i sindaci dei Comuni sotto i tremila abitanti. "E' una scelta ingiusta - commenta Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita - Permettere ai sindaci dei piccoli Comuni, già al secondo mandato, di ricandidarsi era una misura di buon senso, dal momento che nei piccoli centri un primo cittadino bravo ed esperto rappresenta spesso una risorsa per il territorio difficile da sostituire". La legge per eliminare il vincolo dei due mandati per i Comuni sotto i 3000 abitanti era arrivata in extremis alla Camera dopo essere stata tenuta in stand by per un anno e mezzo al Senato. "Per essere applicata alla tornata elettorale di giugno doveva essere approvata senza modifiche entro il 28 aprile. Ma la volontà di alcuni partiti, in primis Forza Italia, nell'affossarla è emersa con forza. Siamo rimasti di fatto gli unici a difendere questo provvedimento, insieme all'Udc. La nostra battaglia non finisce qui. Ma è un vero peccato avere negato la possibilità di rielezione nei piccoli Comuni. E' una scelta miope. In queste comunità non c'è il rischio di creare un potere pervasivo e inamovibile. Se uno non fa bene, semplicemente non viene rieletto". aprile 2004 | ||||||||||||
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