Bocciata la finanziaria, bocciata la politica del centrodestraLa Corte costituzionale ha bocciato le norme del decreto "taglia spese" del 2004 che imponevano tagli a enti locali e Regioni. La motivazione è che gli articoli in questione impongono vincoli puntuali e ledono l'autonomia degli enti locali in contrasto con i nuovi articoli della Costituzione. "La Consulta, bocciando i tagli alle regioni varati con la manovrina nel luglio 2004 di fatto colpisce e affonda il cuore delle manovre di questi ultimi anni, e quindi anche quella per il 2006 - commenta Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita - Altro che far finta di nulla o "scandalizzarsi" per la presunta ingerenza della Consulta, il governo deve riscrivere la Finanziaria per il prossimo anno. Il giudizio della Corte Costituzionale avrà prevedibili ripercussioni nella finanza pubblica dei prossimi mesi e dei prossimi anni e ancora di più sulla finanziaria 2006, frutto di un governo che ha gestito i conti del Paese con assoluta leggerezza e superficialità che ora lascia in eredità ai governi successivi" 16 novembre 2005 | ||||||||||||
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