Democrazia è libertà - La Margherita - Per l'Ulivo La Margherita - Provincia di Lecco cerca nel sito
home appuntamenti comunicati documenti circoli dibattito link

PD

Finanziaria 2005, un colpo letale per il paese

Qualcuno all'interno del centrosinistra l'ha definita uno scacco matto per l 'Italia. E' la Finanziaria 2006 approvata in modo davvero pasticciato dal centrodestra. "Molto si è già detto su questa manovra che penalizza gli Enti locali e mortifica le risorse del Paese, che non dà sviluppo e che penalizza i cittadini - sottolinea il deputato lecchese della Margherita Antonio Rusconi - Il deterioramento del livello di competitività è evidente e viaggia lungo due direttrici principali: la perdita di attrattività dell'Italia per gli investitori stranieri e la persistenza di un deficit di riforme strutturali, che si è allargato negli ultimi anni anche a causa dello "stallo da riforme annunciate" e del disorientamento - delle imprese, degli investitori e dei cittadini - che ha fatto seguito al loro fallimento. Prendiamo l'occupazione. Sul fronte del lavoro facciamo i conti con il "paradosso dell'occupazione senza crescita" o del "lavoro che gira a vuoto", secondo l'espressione del Censis. In realtà, la crescita dell'occupazione deve ritenersi almeno in parte riconducibile agli effetti di "trascinamento" di politiche adottate in epoche e contesti diversi".

La manovra finanziaria è complessa: "Il centrodestra ha pensato a tre mosse: la legge Finanziaria vera e propria, un decreto legge cosiddetto fiscale e un maxiemendamento. Vale la pena evidenziare due distorsioni. Sulla leva fiscale, cui questo governo aveva attribuito un ruolo determinante per l'atteso innesco della ripresa economica, dopo i risultati pressoché nulli conseguiti attraverso le riforme dell'Irpeg e dell'Irpef, la maggioranza si è infine spostata - ancorché tardivamente e in misura limitata - verso uno degli strumenti da tempo indicati dai gruppi del centrosinistra come prioritari: la riduzione del cuneo contributivo in funzione di contenimento del costo del lavoro. Infine, il Maxiemendamento, che doveva finalmente indicare le politiche per le famiglia fino ad allora "rimaste in bianco" per mancanza di accordo politico interno al Governo e che, invece, è risultato una versione ancora provvisoria del testo definitivo, considerate le critiche venute dalla stessa maggioranza alla limitazione dell'assegno per i nuovi nati ai soli bambini nati nell'anno 2005. Una scelta che evidenzia il carattere meramente propagandistico ed elettorale di una misura che non può in nessun modo considerarsi un incentivo alla natalità e alla programmazione familiare, riguardando solo le famiglie che hanno già deciso di avere un bambino". E conclude: "È l'ennesima conferma dell'assoluta incapacità di elaborare qualunque prospettiva riformatrice dopo i conclamati fallimenti di un'intera stagione di governo. In tal senso, è assieme desolante e indicativo il fatto che tali lacune e incertezze riguardino non già aspetti marginali e accessori della Finanziaria 2006, ma addirittura le misure in favore della famiglia e in generale l'intera componente "sociale" della manovra finanziaria ...".

23 novembre 2005


home appuntamenti comunicati documenti circoli dibattito link contatti sommario

note tecniche

Accessi dal 12 agosto 2002: