Rusconi: fare adesso la riforma elettorale è indecenteIl centrosinistra si prepara a dare battaglia dopo l'ultimo atto di prepotenza politica messo in atto dalla Casa delle Libertà che ha presentato con un colpo di mano la riforma delle legge elettorale. Mercoledì mattina deputati e senatori del centrosinistra si sono incontrati insieme a Romano Prodi e hanno concordato la linea da adottare che prevede un no secco a qualsiasi ipotesi. "E' un problema di principio: non si cambiano le regole quando la partita sta per finire - spiega il parlamentare lecchese della Margherita, Antonio Rusconi - Nella nostra coalizione ci sono posizioni diverse per quanto riguarda la legge elettorale ma tutti siano concordi nel dire che non si può, a pochi mesi dalle elezioni, mentre il Paese ha bisogno di risposte urgenti per l'economia e attende l'approvazione della Finanziaria, mettere sul tavolo una proposta pasticciata che ha come unico obiettivo quello di stravolgere l'esito atteso e di alterare gli equilibri elettorali del Paese!". E continua: "La bozza prevede il ritorno alle grandi circoscrizioni e alle liste bloccate. Vorrebbe dire avere un unico Collegio in Lombardia che comprende Lecco, Brescia, Sondrio con costi inimmaginabili e un ritorno al passato che non ha senso. L'unico accostamento che viene in mente in questo caso è la Legge Acerbo del '23 con il colpo di mano del fascismo!". Poi conclude: "Vorrei ricordare che il centrosinistra nella passata legislatura ha accantonato la riforma elettorale perché non c'era condivisione e che le uniche due riforme effettuate in questo paese sono state fatte a grande maggioranza. E non dimentichiamoci che 10 anni fa c'è stato anche un referendum.". 14 settembre 2005
Riforma elettorale: il documento della direzione regionale Riforma elettorale – Bonfanti: “Incomprensibile la reazione dell’Unione” | ||||||||||||
|