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Salvapreviti: la maggioranza è senza pudore

Sulla giustizia il centrodestra in questa legislatura ha fatto di tutto. E in questi giorni ha, se possibile, toccato il fondo con il salva Previti, approvato al Senato ed ora sulla via della Camera. Secca la bocciatura del deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi: "Vogliono che entri in vigore al massimo per la metà di ottobre quando i processi di Previti, Sme e Imi-Sir, saranno il primo ancora in appello, il secondo alle soglie della Cassazione. Visto che la corruzione con la ex Cirielli si prescriverà in dieci anni anziché in 15, i due - Berlusconi e Previti – saranno definitivamente fuori dai guai giudiziari. Il Cavaliere potrà liberarsi pure dell´ultima grana milanese, l´indagine sui diritti televisivi. Ciò spiega la fretta del Senato. Non posso che sottoscrivere quanto detto da Dalla Chiesa che ha soprannominato la legge Salva Previti, Sotto Pressione, Smonta Processi, Senza Pudore". E continua: "La ex-Cirielli, che inasprisce anche le pene per i recidivi, ovvero per i condannati che tornano a delinquere, ora torna alla Camera per il terzo passaggio parlamentare. Se sarà approvata definitivamente i tempi a disposizione della giustizia prima che scatti la cancellazione del reato si ridurranno drasticamente".

Rusconi è molto preoccupato: "Si rischia di mandare all'aria la giustizia e la sicurezza in questo Paese. L'escalation delle leggi vergogna è davvero lunga: le rogatorie, il falso in bilancio, lo scudo fiscale, la Cirami, il Lodo Schifani e ora la ex Cirielli passata in cambio dell'approvazione della Riforma Castelli. La ex-Cirielli è il trionfo di una cultura arrogante con i deboli e compiacente con i forti. È una legge pessima, devastante. Procede a una doppia modulazione dei termini di prescrizione: li aumenta per i reati minori, li diminuisce per i reati maggiori, per la bancarotta ad esempio perchè si passa da 21 anni e sei mesi, a dodici anni e sei mesi. Data la complessità di certi processi, considerate le lungaggini, valutate le forze e le strategie sulle quali certi potenti possono contare, è evidente che prima del giudizio arriva la prescrizione".

28 luglio 2005


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