Approvata ieri sera in Consiglio Regionale la nuova legge sui sottotettiIl testo presentato oggi al Consiglio Regionale in materia di sottotetti è il frutto di un lungo lavoro svolto in sede di V Commissione. Un lavoro serrato per tutti i consiglieri che ha permesso alcune modifiche al testo della legge in essere verso una maggiore razionalità della regolamentazione. Abbiamo apprezzato lo sforzo della giunta e della maggioranza verso questo obiettivo, ragione per cui i consiglieri della Margherita (Adamoli e Prina) hanno volentieri dato il proprio apporto. Il testo presentato oggi all'assise regionale presenta queste modifiche sull'esistente: a) eliminazione assoluta di tutte le deroghe ai 'soggetti interessati' (vanno affrontate in materia di welfare e non urbanistica) b) data certa di chiusura delle costruzioni di sottotetti (al 31 dicembre 2005) c) si è data la certezza ai Comuni di normare od escludere il bonus volumetrico sul proprio territorio, accogliendo su nostra insistenza il computo volumetrico negli attuali Prg e futuri Pgt e la valutazione obbligatoria di tipo paesaggistico ambientale. Tuttavia la maggioranza in Consiglio ha rigettato i nostri emendamenti che prevedevano: a) applicabilità esclusivamente sugli edifici totalmente residenziali e non su quelli che hanno il 25% di residenziale, per l'esistente ed il futuro: b) obbligatorietà del collaudo statico; c) che le stesse regole fossero applicate anche per Monza e Montecampione; d) che i proventi derivanti dalla monetizzazione dei parcheggi, dagli oneri di urbanizzazione, ed il cambio di destinazione d'uso fossero di competenza dei Comuni interessati. Purtroppo questi emendamenti non sono stati accettati dalla Maggioranza in Consiglio, anche se, con l'accento posto sul ruolo dei Comuni avrebbero dovuto essere ben accolti da chi si fa promotore di devoluzione locale Il Consigliere Carlo Spreafico commenta così questo importante passaggio della vita istituzionale e della vita sociale in Lombardia: "Approvata ieri sera in Consiglio Regionale la legge che mette fine alla incertezza circa la possibilità di recuperare ad uso residenziale i sottotetti delle abitazioni esistenti. Finisce un clima di confusione che procurava problemi ai cittadini ed alle amministrazioni comunali. Resta il rischio che di fatto si tratti comunque di una situazione che tra cinque anni dovrà essere rivista nei Comuni che non adotteranno nel frattempo il Piano di Governo del Territorio secondo le nuove disposizioni legislative peraltro molto complesse e costose. Per questa ultima ragione, nonché per il mancato accoglimento di alcuni nostri emendamenti che avrebbero ulteriormente ridotto l’area di possibile contenzioso tra pubblico e privato, abbiamo preferito astenerci nella votazione finale sul testo di legge, pur riconoscendo l’ottimo lavoro che si è svolto in Commissione che si è concretizzato con un significativo cambiamento del testo originariamente presentato dalla Giunta." Francesco Prina: "Apprezziamo l'avvicinamento della Maggioranza alle nostre indicazioni in sede di Commissione, ma non possiamo essere completamente soddisfatti poiché oggi in Consiglio la maggioranza ha rigettato tutti gli emendamenti da noi presentati, che pur contribuivano alla chiarezza del dettato legislativo. 22 dicembre 2005 | ||||||||||||
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