Sport sacrificato nella finanziariaCon l’ennesimo voto di fiducia, si è concluso anche quest’anno l’iter della legge finanziaria alla Camera. Riguardo al tema dello sport, l’on. Antonio Rusconi è parzialmente soddisfatto perché è stato approvato il suo emendamento già votato in Commissione, che prevede – al comma 129 - “la disposizione di cui al comma 11-bis dell’art. 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, si interpreta nel senso che la pubblicità, in qualunque modo realizzata dai soggetti di cui al comma 1, rivolta all’interno degli impianti dagli stessi utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore ai tremila posti , è esente dall’imposta sulla pubblicita’ di cui al capo I del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507.” Ma il fatto gravissimo è al comma 41 ove è previsto il prelevamento dal fondo patrimoniale del Credito Sportivi di 450 milioni di €uro. “Si fa pagare all’impiantistica sportiva – sottolinea Rusconi – la cattiva gestione della spesa pubblica, penalizzando in questo modo Enti locali e società sportive.” Infine è sconcertante per Rusconi la previsione dei tagli alle risorse promesse per le Olimpiadi di Torino: “Rischiamo una brutta figura davanti allo sport mondiale”. Lecco, 16 dicembre 2005 | ||||||||||||
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