Riflessioni dopo il voto del 13 e 14 apriledi Carlo Spreafico Il voto del 13 e 14 aprile ha visto la vittoria della coalizione di
centrodestra, composta da PDL e Lega Nord. Il PD incassa dunque una sconfitta,
le cui ragioni devono essere capite e approfondite. Ma occorre anche dire che il
risultato elettorale non è deludente come alcuni lo descrivono. Tra PDL e PD
infatti in provincia abbiamo un sostanziale pareggio (una incollatura), a Lecco
città ed in molti comuni siamo il primo partito. La nascita del PD, la sua scelta di non riproporre l’Unione e di semplificare il quadro politico ha spinto anche il centrodestra a un’alleanza meno ampia. Ora il quadro è chiaro: chi ha vinto ha i numeri per governare e chi è in minoranza ha la forza per fare una opposizione basata sul merito per prepararsi al futuro governo del Paese. E può farlo partendo dal nord del Paese ed in particolare dalla regione Lombardia che potrebbe andare al voto anticipato a causa delle scelte personali del presidente Formigoni. In questi anni di governo Prodi sono state compiute scelte, per il federalismo con l’apertura di un tavolo bipartisan di trattativa con il Governo, per la modernizzazione dell’amministrazione pubblica, per le infrastrutture promesse e mai fatte in Lombardia (es. nuovo ponte Olginate-Calolzio, Lecco-Bergamo), per l’innovazione e la ricerca di cui ha beneficiato il nostro Politecnico. Già dalle prossime occasioni elettorali regionali amministrative ed europee, dimostreremo la nostra volontà di dare al Nord le risposte che cerca. Il pragmatismo del Nord non va considerato senza anima e dettato dall’egoismo che perciò si esprime contro Roma e guarda con simpatia la Lega e pesa il progresso in base ai chilometri quadrati di strade e ferrovie ed alla quantità di collegamenti aerei. Un giudizio di questo genere è fuorviante e porta ad infondati commenti sul fenomeno leghista, che ormai, può piacere o meno, rappresenta dei “valori” (che non si esorcizzano definendoli pseudo valori) che attraversano tutte le classi sociali e tutti i territori del Nord compresi quelli che non hanno il problema Malpensa. Infatti la Lega anche in Veneto ed in Piemonte raddoppia i voti. La Lega rappresenta con esasperazione una idea di società che si è stratificata intorno a temi quali l’immigrazione e la sicurezza, la difesa protezionistica dalla globalizzazione ed il federalismo fiscale. Temi dei quali il PD, pur avendo proposte credibili, non è riuscito a trasformarle con altrettanta efficacia in linguaggio popolare, confermando l’impressione di essere un partito centralista anziché federale. In realtà se oggi si può parlare di federalismo è proprio perché l’Ulivo nel 2001 ha introdotto le modifiche al Titolo V della Costituzione che oggi tengono aperto lo spazio per applicare un federalismo differenziato sui poteri delle Istituzioni ed un federalismo fiscale. 18 aprile 2008 | ||||||||||||
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