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Riformatori per la Costituzione europea

Schema di proposta per una iniziativa politica fra circoli della Margherita - Democrazia è libertà

I. Premessa

Sulla scorta delle evidenze emerse dalla situazione politica presente, la questione "Europa" si staglia sempre più prepotente come snodo strategico per lo sviluppo futuro del dibattito politico .

Sono in atto infatti due processi di crisi dai quali occorre capire se e come possa sorgere una strategia vincente di rilancio politico.

Le due crisi sono quelle che, contemporaneamente, affliggono il riformismo europeo ed il ruolo politico delle Nazioni del Vecchio Continente.

Senza addentrarci in analisi, appare evidente che il riformismo oggi in Europa sia stanco e privo di contenuti innovativi e "subisca" l'iniziativa dei conservatori neoliberisti.

D'altro canto l'assenza di un soggetto politico europeo emerge tanto più evidente quanto maggiore sarebbe la necessità di un intervento equilibratore nei confronti della leadership statunitense; ove per equilibratore si intende un intervento che la integri e la sostenga ma la emendi di una dose di unilateralismo che la affligge.

Occorre, in primo luogo, puntare con decisione al rilancio dell'area riformatrice in ottica europea, facendo della Costituzione di un'Europa federale, dotata di poteri in campo economico-sociale, di politica estera e difesa il perno della proposta, con una chiara scelta in favore di una rafforzamento del peso politico della Commissione Europea, nucleo del futuro Governo federale, che invece la proposta di compromesso della Commissione d'Estaing depotenzia in favore di un organismo bicefalo, espresso dai governi nazionali.

Occorre, in secondo luogo, che si formi una forza politica davvero "europea", che vada oltre i confini dei tradizionali partiti a base nazionale, e tale compito può essere assunto solo dall'area riformatrice, la quale, per converso, solo nel progetto europeo può ritrovare un disegno forte che la faccia uscire dai suoi impasse.

Tale compito può (deve) essere promosso da una forza politica nuova e priva di complessi inibitori quale è "Democrazia è Libertà".

Tale compito consiste nel porsi come organo di mobilitazione e formazione di un'opinione europeista e democratica, che miri a creare il sostegno di base che sinora è mancato al progetto europeista, interamente delegato a governi e parlamenti.

Un'Europa federale promossa da un Partito Riformatore paneuropeo; questo è il binomio sul quale può poggiare la strategia per rispondere alle due profonde crisi che stiamo vivendo in queste drammatiche settimane, quelle di un'Europa senza strumenti politici per far valere le sue ragioni e quella di un riformismo che non trova più nella sola ricetta socialdemocratica il ricostituente bastevole per uscire dal suo esaurimento.

Occorre creare un nucleo iniziale di movimento d'opinione nella direzione descritta, occorre che a farlo sia il nostro neonato raggruppamento ed occorre che ciò avvenga in Lombardia, una delle regioni economicamente e socialmente più avanzate d'Europa, ma politicamente, sino ad oggi, meno ricca di fermento.

II. Proposta politica ed organizzativa

L'organizzazione sul territorio di una iniziativa politica nel senso sopra delineato, può partire da una prima fase di sensibilizzazione e di informazione.

Due sono le tracce, in termini di formazione ed informazione:

  • quello relativo all'aspetto storico culturale dell'identità europea
  • quello normativo, giuridico e politico relativo allo stato attuale della costruzione europea.

V'è poi un terza traccia, di discussione ed approfondimento, che coinvolge direttamente i circoli e gli aderenti nel dibattito, richiedendo un confronto sul tipo di azione e gli obiettivi politici che una azione "europea" può avere all'interno di Democrazia è Libertà.

In tal senso l'analisi e la conclusione esposte nella premessa, rappresentano una proposta di partenza, un contributo iniziale per avviare il dibattito.

In relazione a queste tre direttrici , si intende proporre ai circoli della Margherita della provincia di Lecco, un percorso di informazione, dibattito ed iniziativa politica, così delineabile:

un primo livello di incontri ( è ipotizzabile uno per a Lecco ed uno a Merate, per i due bacini della provincia) dovrebbe rivolgersi a fornire , sia pure in forma sintetica, il quadro culturale e delle origini storiche dell'identità europea, con l'indicazione dei risvolti attuali che sottendono questa sfera. A tal riguardo, ed a titolo d'esempio, ricordiamo come sia aperto, infatti, il dibattito sui termini in cui inserire, anche nella Carta Costituzionale europea, il riferimento alle radici culturali religiose dell'Europa di fronte ai problemi attualissimi dell'integrazione di culture differenziate, dovuta ai flussi migratori, nel contesto dei diversi approcci nazionali al problema e del principio di laicità delle istituzioni. Interessante e vivo appare quindi un approfondimento ed una ricerca di sintesi, anche dialettica, su questo terreno, che spazia dal radicamento dell'idea di Europa in un più vasto ed antecedente senso di appartenenza ad una spirituale, di matrice religiosa, per giungere alla nozione che F. Chabod vedeva affiorare dal pensiero di Machiavelli, passando per la cultura dei Lumi e giungendo alle intuizioni mazziniane.

Abbinato a tale quadro v'è, poi, quello di natura giuridico-istituzionale, concernente le fonti normative principali della costruzione europea, le istituzioni ed i processi decisionali che la caratterizzano.

Il secondo livello attiene, invece, alla parte propositiva, ed implica un dibattito, partendo dalla traccia proposta , volta a promuovere un processo ampio, entro la struttura dei circoli della Margherita che dall'àmbito della provincia di Lecco si può aprire a quello della Lombardia, quale regione cruciale, di snodo fra aree centrali, per importanza economica e sociale, della realtà europea.

In tale senso un obiettivo proposto, è quello di avviare la presa di coscienza della necessità d'un movimento riformatore di dimensione e di carattere federale europeo, che superi le dimensioni delle forze politiche a base tradizionalmente nazionale.

Questa è la prospettiva nella quale si potrebbero avviare sia una manifestazione con l'intervento di esponenti politici nazionali di Democrazia è Libertà che contatti con Circoli di altre realtà provinciali

Un primo obiettivo concreto nella direzione sopra enunciata sarebbe quello della creazione di un vero collegamento fra aderenti e fra Circoli della Margherita a livello provinciale sulla tematica esposta mirante a realizzare un confronto di fattibilità ed, eventualmente, a stendere un Manifesto ed un programma comune.

A tal fine si dovrebbe mirare, dopo gli incontri di informazione, ad una Assemblea degli aderenti e dei Circoli della Provincia. Lecchese, che avrebbe il compito di discutere i termini in cui dare seguito all'idea proposta e definire la stesura di un eventuale documento sui punti essenziali di un Movimento di Europei :

  1. sostegno alla linea Prodi di un rafforzamento della Commissione, responsabile davanti al Parlamento Europeo - Limitazione alla tendenza bicefala avanzata dalla Convenzione
  2. Richiesta di una Politica Unica Europea Ecosociale, Estera e di Difesa
  3. Indirizzo della Margherita nella direzione di movimento politico europeo riformatore
  4. Stesura di un Manifesto

Un passaggio organizzativo collaterale sarebbe la creazione di una pagina sul sito Margherita Lecchese (e su quello Lombardo) ove pubblicare l'iniziativa e svolgere una prima azione di collegamento .

30 marzo 2003


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