Democrazia è libertà - La Margherita - Per l'Ulivo La Margherita - Provincia di Lecco cerca nel sito
home appuntamenti comunicati documenti circoli dibattito link

PD

Materiali per il programma della margherita - Schede sintetiche

(E' disponibile anche la versione integrale)

L'ITALIA NEL MONDO CHE CAMBIA

Per noi l'Europa è il motore del governo democratico della globalizzazione. 

Non ci piace l'Europa "minima". Ci piace un'Europa che reciti da "attore globale" e che sviluppi il sistema dei diritti di cittadinanza, assieme a una più forte unione politica e più forti poteri per garantire una difesa comune, una vera giustizia, per occuparsi dell'immigrazione. Vogliamo l'allargamento dell'Europa all'Est, ma sappiamo che occorre valorizzare il ruolo dell'Italia nel Mediterraneo. 

Per affrontare le crisi nel mondo e per rafforzare la pace e la stabilità internazionale.siamo per un multilateralismo concreto ed efficace, per istituzioni sopranazionali più forti e riformate: vogliamo dare maggiori poteri all'Onu, anche militari, negli interventi di pace; e vogliamo un Wto capace di promuovere commerci internazionali più liberi e favorevoli ai Paesi poveri. 

Siamo per uno sviluppo che unisca, non divida. Per questo ci vogliono regole più trasparenti nel mercato globale e l'apertura dei mercati alle merci dei Paesi in via di sviluppo. 

Vanno aumentati e utilizzati meglio gli aiuti allo sviluppo, anche istituendo un fondo internazionale per lo sviluppo alimentato da un contributo su tutte le operazioni finanziarie internazionali. 

Dobbiamo accelerare la fase attuativa dei provvedimenti di cancellazione del debito dei Paesi in difficoltà e sostenere con forza le iniziative di cooperazione internazionale per lo sviluppo umano. 

Per noi la globalizzazione dei diritti è il primo e più forte contrasto delle società chiuse, generatrici di razzismo, fondamentalismo, xenofobia. Combattiamo le chiusure egoistiche delle "piccole patrie" e la globalizzazione intesa come omologazione dei rapporti civili e sociali a un unico modello dominante. 

Siamo per una lotta senza quartiere al terrorismo internazionale, in un quadro di legalità sotto l'egida delle istituzioni internazionali, con azioni proporzionale e il coinvolgimento di Paesi più ampio possibile. E' urgente spegnere i più gravi focolai di guerra a cominciare dal Medio Oriente, col pieno riconoscimento dello Stato palestinese, e con la garanzia di sicurezza per lo Stato di Israele.

LE ISTITUZIONI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA

Vediamo la dimensione europea come sistema di governo del futuro e come garanzia della piena partecipazione del nostro Paese alle opportunità offerte dalle trasformazioni economiche e sociali del mondo contemporaneo. 

Una vera costituzione europea sarà strumento per un'Europa più democratica e più vicina ai cittadini. 

Ci batteremo per attuare la riforma federalista della Costituzione, con una battaglia politica in Parlamento e nelle Regioni, per contrastare le "devoluzioni" separatistiche e il neocentralismo statale e regionale. 

Noi vogliamo attuare un federalismo fiscale che riconosca piena autonomia e responsabilità di spesa alle autonomie locali. 

Per completare il sistema federale siamo per l'istituzione della Camera delle autonomie attraverso la quale far entrare il federalismo nella Corte Costituzionale, senza alterare il rapporto tra giudici eletti da organi pubblici e giuridici nominati da organi di garanzia. 

Vanno rilanciate le riforme avviate nella Pubblica Amministrazione: contro la controriforma centralista del centrodestra, per la valorizzazione di tutte le autonomie locali, contro l'esautoramento delle autorità indipendenti e per difenderne l'indipendenza e il ruolo, per completare la riforma dei servizi pubblici locali nel senso di una piena liberalizzazione e privatizzazione, per riaffermare e svolgere il principio costituzionale dell'imparzialità della P.A. ed il rispetto dell'autonomia gestionale. 

Vogliamo un sistema di governo più stabile e autorevole. Difenderemo il ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica. . Secondo le indicazioni fissate dalla Carta dei Principi proponiamo: un più adeguato equilibrio tra rappresentanza e governo; è esigenza di stabilità e di efficienza dei governi; il riconoscimento del diritto dei cittadini di scegliere con il voto coalizioni di governo, in una democrazia bipolare dell'alternanza. . Ci impegneremo in questo quadro, per riqualificare il ruolo dei Parlamento e per definire un vero e proprio statuto dell'opposizione.

ECONOMIA E FISCO PER NUOVE OPPORTUNITA'

Noi vogliamo batterci a livello internazionale per la sostenibilità anche sociale dei processi economici, per un riequilibrio della distribuzione delle risorse e del potere dei mercati tra Paesi sviluppati e Paesi in difficoltà. 

Occorre promuovere non solo la ridistribuzione dei reddito ma anche eguaglianza e allargamento delle opportunità, mobilitare le risorse e il capitale umano di tutti i cittadini. Noi puntiamo sulla libera iniziativa, sulla responsabilità individuale e sulla concorrenza. 

Vogliamo un sistema contributivo non vessatorio e per questo puntiamo a ridurre la pressione fiscale sotto il 40%, privilegiando gli interventi a favore dei redditi medi e medio-bassi. 

Lavorare e creare lavoro deve essere conveniente: quindi pensiamo a minori tasse e contributi sul lavoro, a incentivi per il miglioramento del capitale umano e a strumenti per affrontare i rischi della vita di lavoro (nuovi ammortizzatori sociali), con politiche selettive a favore delle scelte innovative. Sosterremo l'effettiva innovazione delle imprese italiane e siamo per ridurre la pressione fiscale sulle aziende, con l'obiettivo di farla scendere al 30%. 

Occorre puntare sulla specificità dei vari tipi di impresa con particolare riguardo alle imprese cooperative e Piccole e medie imprese: semplificazioni delle procedure, adeguamento del diritto societario alle loro esigenze, facilitazione della trasmissione delle imprese nella famiglia. 

Vogliamo sostenere la partecipazione dei lavoratori nell'impresa e ai processi di accumulazione, secondo le indicazioni europee. 

Va promosso un sistema bancario più forte e competitivo sul piano internazionale, libero da condizionamenti politici. In generale, ci batteremo per una maggiore trasparenza nell'economia e nella finanza e contro qualsiasi ingerenza dello Stato nelle funzioni imprenditoriali: via libera a concorrenza e contendibilità. 

Siamo dalla parte dei consumatori: l'associazionismo deve contare di più, i consumatori devono essere più presenti nelle decisioni.

IL DIRITTO A CRESCERE NEL LAVORO

La Margherita ribadisce la fiducia nella concertazione come metodo per la attuazione delle riforme sociali. . Il primo obiettivo della nostra azione è portare la occupazione ai livelli europei grazie anche alla modernizzazione dei servizi all'impiego, con un intreccio tra interventi pubblici e agenzie private. 

Bisogna sostenere i percorsi personali di ricerca di lavoro, rimuovendo gli ultimi ostacoli alle rigidità in ingresso e modulando gli interventi secondo le diverse esigenze di giovani, donne, lavoratori in età avanzata. Riteniamo importante promuovere l'occupazione anche nelle sue forme nuove, autonome, professionali e imprenditoriali, che rispondono a forti aspirazioni individuali oltre che alle esigenze dei mercati. 

E' necessario offrire strumenti di sostegno per evitare che l'aspirazione di autonomia e di flessibilità sia pagata con precarietà e insicurezze intollerabili. Ci batteremo quindi per garantire un livello di base di tutele per ogni tipo di lavoro, compresi quelli precari e flessibili. 

Il nostro punto di riferimento sarà lo Statuto dei lavori: la carta dei diritti fondamentali di ogni tipo di impiego. 

Per noi rimane basilare garantire una formazione permanente lungo tutto l'arco dell'esistenza, come diritto realmente accessibile a tutti di crescere professionalmente e personalmente. . In tale contesto riteniamo prioritaria la riforma delle professioni secondo modelli differenziati per il sistema ordinistico e per le 'nuove' professioni che occorre riconoscere, in modo coerente alle direttive europee. . La Margherita ribadisce la fiducia nella concertazione come metodo per la attuazione delle riforme sociali.

PER UN WELFARE MODERNO

Vogliamo uno stato sociale maggiormente personalizzato, decentrato e orientato non alla semplice assistenza ma alla attivazione delle risorse personali dei singoli e delle famiglie. 

Per noi la priorità assoluta è la lotta alla povertà e all'esclusione sociale: se la destra si affida alla spontaneità della crescita economica e alla "elemosina", noi proponiamo un complesso di interventi che coinvolgano soggetti pubblici e privati in conformità con la recente riforma dell'assistenza. 

Per costruire il necessario intreccio tra l'intervento pubblico e il nuovo ruolo da riconoscere a volontariato, associazionismo e in genere terzo settore occorre rendere più semplici le norme per chi opera volontariamente e migliorare le agevolazioni. 

Per quanto riguarda il sistema pensionistico e previdenziale, noi puntiamo a incentivare i lavoratori a ricorrere alla previdenza integrativa privata, tenendo ferma una solida base di pensioni pubbliche. Questo servirà sia a migliorare le offerte, sia a "personalizzare" le destinazioni. Nel caso delle pensioni, questo intreccio sarà utile anche a diversificare il rischio. 

Lo sviluppo della previdenza complementare va perseguito essenzialmente incentivando i lavoratori a trasferire il Trattamento di fine rapporto maturato ai fondi pensioni. Tali incentivi devono privilegiare i lavoratori giovani e a reddito medio basso che finora sono stati poco agevolati.

UN SERVIZIO SANITARIO EFFICIENTE E SOLIDALE

Per noi è essenziale che il SSN garantisca certezza di prestazioni e opportunità di assistenza per tutti, finanziate attraverso la fiscalità generale . 

Esigiamo livelli di assistenza essenziali, uniformi e appropriati assicurati dalla programmazione nazionale su tutto il territorio nazionale e riteniamo necessaria una programmazione regionale differenziata in base alle esigenze della popolazione e allo stato dei servizi. 

Siamo per la autonomia organizzativa dei SSR e per la verifica dei risultati raggiunti in coerenza con i principi del SSN. 

Occorre porre particolare cura al potenziamento e al funzionamento della sanità al Sud e all'abbattimento delle liste di attesa. 

Anche nel campo della sanità noi puntiamo a un equilibrato rapporto tra pubblico e privato, con l'ipotesi di fondi integrativi per l'assistenza sanitaria di lungo termine. 

E' necessario un maggiore impegno etico da parte di tutti i protagonisti del servizio sanitario, per garantire dignità di trattamento, trasparenza e correttezza della gestione, pari obblighi e pari trattamento. Devono essere valorizzate tutte le professionalità del SSN, in particolare dei medici, ribadendo la esclusività del rapporto. 

Ci impegniamo per il potenziamento dei servizi territoriali attraverso integrazione sociosanitaria. 

Va data priorità alla prevenzione per la tutela della qualità della vita e della salute riproduttiva. . Nelle materie complesse della scienza della vita e della bioetica il nostro programma si ispira al metodo e alle indicazioni contenute nella Carta dei Principi.

LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO

Lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree deboli, è condizione essenziale per la coesione del Paese e per la partecipazione alla vita e alla crescita dell'unione Europea. Deve essere pertanto obiettivo prioritario di tutte le politiche nazionali (economiche, sociali, di ordine pubblico, di accesso al credito). A tal fine proponiamo di: . riservare al Mezzogiorno il 45 % degli investimenti pubblici per le ricerche. . promuovere la perequazione dei servizi essenziali - sanità, istruzione, ricerca, etc. - tra il mezzogiorno e il resto del Paese. 

Occorrono infrastrutture moderne per il trasporto e le comunicazioni, con scelte innovative fra le diverse modalità, per l'approvvigionamento idrico. 

Per garantire servizi, assistenza, sicurezza e una piena convivenza civile vanno messi a punto Piani per una nuova qualità delle città. 

L'offerta turistica globale nasce da un vero investimento sul grande patrimonio culturale e artistico e sulle risorse naturalistiche. 

Per il Sud noi pensiamo a un federalismo che non ne aggravi le condizioni ma garantisca prestazioni essenziali comuni e un equilibrata partecipazione alla crescita. 

Vanno rivisti gli strumenti di programmazione degli interventi, degli incentivi e degli investimenti, per ottenere più velocità e semplicità degli accessi. 

Secondo noi occorre maggiore coraggio nelle politiche del lavoro, che consenta di abbattere i costi anche accentuando le differenze rispetto ad altre zone del Paese.

UN PATTO TRA GENERI, GENERAZIONI E GENTI

Ci batteremo in ogni contesto per una implementazione più concreta dei principi di una "democrazia a due" e delle pari opportunità tra donna e uomo nel lavoro, nelle politiche per l'impresa, nella famiglia, in politica, nella sfera pubblica e privata. A questo fine occorre portare a compimento la riforma dell'articolo 51 della Costituzione e i relativi provvedimenti applicativi e dare attuazione ai principi analoghi previsti negli statuti regionali, altresì sviluppando le condizioni per il riequilibrio della rappresentanza attraverso leggi e regolamenti applicativi. . Ci impegniamo a sostenere: politiche concrete di attuazione dei diritti delle prime età, dei giovani e degli anziani; il riconoscimento delle differenze culturali, presenti nei gruppi immigrati, nell'ambito dei principi costituzionali. 

La famiglia, in tutte le sue fasi di vita, secondo noi deve essere al centro delle politiche sociali: per questo va costruita una rete di servizi pubblici/privati che rispetti l'autonomia di scelta e di bisogni. 

I sostegni economici ai quali noi puntiamo partono da un più agevole credito bancario e da assegni famigliari più elevati. 

Progettiamo l'introduzione di un "Baby bond", cioè di un conto per i minori deducibile fiscalmente utilizzabile nella maggiore età. . Occorre introdurre politiche per la terza età che sostengano in particolare la dignità di vita degli anziani non autosufficienti. 

Nella linea da anni adottata dall'Ulivo, siamo per una politica dei tempi personali: per il lavoro, per la famiglia, per se stessi.

LA CULTURA E L'EDUCAZIONE AL PRIMO POSTO

L'Italia che vogliamo mette la cultura, l'educazione e la formazione permanente al primo posto. L'innalzamento del livello di istruzione della popolazione è condizione dello sviluppo dei diritti di cittadinanza e di oggettiva possibilità per tutti di godere del patrimonio culturale del Paese. oooo La scuola che proponiamo all'Italia è una scuola che prepari all'Europa del futuro, alla convivenza civile, ai nuovi saperi. Una scuola per l'eguaglianza delle opportunità, per la cittadinanza consapevole, per la coesione sociale. 

La scuola dell'infanzia e di base è il tempo decisivo: in ogni area del Paese, soprattutto al Sud, dobbiamo promuovere l'uguaglianza delle opportunità. 

Vogliamo portare l'obbligo scolastico e formativo a 18 anni, con una piena integrazione del sistema di istruzione, di formazione professionale, e di Formazione Integrata Superiore. Contrasteremo ogni ipotesi di scelta anticipata dei percorsi formativi. 

E' essenziale valorizzare il sistema pubblico di istruzione costituito dalle scuole statali e scuole paritarie. Per questo bisogna completare la legge di parità finanziando come viene fatto in Europa la funzione docente. Ci vogliono più investimenti per il diritto allo studio. 

Sosterremo e svilupperemo la costruzione nel Paese del sistema autonomo di istruzione e di formazione, come è richiesto nella nuova Repubblica delle autonomie. 

A questo fine, secondo noi è basilare riconoscere, valorizzare e adeguatamente remunerare il ruolo degli insegnanti, dei dirigenti, del personale. Le professionalità della scuola devono essere messe al centro degli investimenti. 

Ci batteremo per una sempre maggiore attuazione del principio costituzionale dell'autonomia dell'Università e delle istituzioni di ricerca scientifica e tecnologica, anche alla luce dei principi di sussidiarietà garantiti dalla riforma federalista. Occorrono inoltre sostanziali maggiori risorse per realizzare le sfide mondiali dell'alta formazione e della ricerca.

TELECOMUNICAZIONI, UN SETTORE PIU' LIBERO

 

Far ripartire la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, inteso come industria strategica, è per noi un impegno fondamentale. Nell'interesse dei consumatori ma anche e soprattutto come grande questione di democrazia. 

In questo obiettivo rientra l'impegno per sviluppare la "larga banda", passaggio essenziale per aprire il settore a nuovi soggetti industriali. 

Noi ci batteremo per avviare un'autentica riforma della Rai, incentrata sulla separazione societaria in RAI delle attività finanziate con risorse pubbliche dalle attività finanziate sul mercato, e sulla privatizzazione delle società relative a queste ultime. 

Ci batteremo e saremo al fianco di chi si batte per il pluralismo e per l'autonomia della informazione: è un principio essenziale della democrazia moderna, soprattutto in presenza di gravi fenomeni di concentrazione e di conflitto di interesse. . Vanno create le condizioni per una vera concorrenza (superamento dell'attuale duopolio, attuando la normativa che già vieta a Mediaset il possesso di tre reti; superamento delle forme attuali di divieto di incrocio fra televisioni e quotidiani; tetti alla raccolta pubblicitaria). 

E' necessario, per la crescita del settore delle telecomunicazioni, sostenere lo sviluppo e garantire la sicurezza del commercio elettronico.

VIVERE SICURI, OTTENERE GIUSTIZIA

Noi chiediamo che il sistema sia messo in grado di dare risposte più concrete e certe al bisogno dei cittadini di giustizia e di sicurezza. 

E' indispensabile un ulteriore miglioramento del coordinamento delle forze di sicurezza e di quelle preposte alle indagini giudiziarie. 

Ci impegniamo perché si conquisti un migliore trattamento economico per le forze dell'ordine, una nuova cultura dell'ordine pubblico, la formazione permanente del personale. 

I cittadini devono avere certezza nella efficacia della giustizia. A tal fine, proponiamo di considerare la revisione dei benefici per i responsabili dei reati; . La esecutività della pena dopo due pronunce di merito conformi e la revisione dell'attuale sistema delle impugnazioni nel processo penale al fine di assicurare più celerità e più garanzie al processo. Massima attenzione deve essere riconosciuta al rispetto delle vittime dei reati. Ampliare la depenalizzazione sarà un passaggio utile a rendere più efficace la persecuzione dei reati più gravi. 

Per quanto riguarda la magistratura manteniamo l'impegno per la difesa della sua indipendenza, contro gli attacchi del centrodestra; ribadiamo l'importanza del CSM come organo di autogoverno; siamo per una distinzione dei ruoli funzionali del giudice e del pubblico ministero, mantenendo unitaria l'esperienza professionale nell'ordinamento giudiziario. Riteniamo indispensabili inoltre la verifica periodica della competenza e professionalità dei magistrati e una revisione delle norme sulla loro responsabilità, senza creazione di gerarchie tra magistrati.. 

Per rendere più agile la giustizia civile, proponiamo l'estensione dei giudizi alternativi ai processi civili, accompagnata da una generale semplificazione del rito civilista, l'aumento della competenza dei giudici di pace. . Riteniamo necessario il riordino del processo amministrativo anche alla luce dei principi dell'art. 111 cost. . Proponiamo la istituzione del tribunale specializzato per la famiglia e la persona con competenza unificata per i minori.

IMMIGRAZIONE: UNA RISORSA E UN PROBLEMA

Le grandi questioni poste dai flussi migratori si possono affrontare secondo noi soltanto con una serie di azioni comuni con l'Unione Europea, con i Paesi dell'Est e con quelli del Mediterraneo per sconfiggere il traffico di persone. Vanno stipulati ulteriori accordi di riammissione, anche accompagnati da interventi di sostegno allo sviluppo nei Paesi di provenienza. 

E' giusto un più duro contrasto della presenza clandestina e irregolare in Italia. 

I flussi di ingresso dei lavoratori e delle lavoratrici vanno concordati con le Regioni e con l'Europa, e accompagnati da corsi di formazione professionale. Noi siamo anche per favorire il rimpatrio assistito degli immigrati. 

Ci batteremo per garantire una serie di diritti per gli immigrati regolari: apprendimento della lingua, casa, integrazione fiscale e assistenziale, voto amministrativo.

ALIMENTARSI CON SICUREZZA

La sicurezza alimentare è diventata una esigenza primaria del cittadino consumatore. Sono necessari maggiori controlli igienico sanitari su tutta la filiera agroalimentare e in particolare sui prodotti agroalimentari tipici. . Noi siamo impegnati nella tutela e nel rilancio dei prodotti della qualità italiana, difendendo i marchi a livello internazionale. 

Proponiamo un nuovo patto tra agricoltura, consumatori e società civile per garantire salute e qualità; per una agricoltura aiutata sul piano produttivo, ma consapevole della propria responsabilità sociale. 

Ci batteremo perché vengano potenziate prevenzione ed educazione alimentare. 

Crediamo ci si debba attenere strettamente al "principio di massima precauzione": nessun alimento deve andare al consumo se non ne è garantita la assoluta innocuità. Occorrono regole e limiti per la ricerca sugli Organismi geneticamente modificati (Ogm), dando la priorità alla ricerca pubblica.

IL NOSTRO AMBIENTE, LA NOSTRA RICCHEZZA

Per noi l'ambiente è una delle più grandi risorse per la società e per l'economia italiane. Natura e patrimonio artistico-culturale sono fattori decisivi della "qualità italiana", unica nel mondo e fattore di ricchezza nazionale. 

La protezione dell'ambiente oggi e nei secoli a venire passa per una effettiva innovazione tecnologica e per l'apertura di nuove filiere produttive nel settore del risparmio energetico e risanamento ambientale. 

Ci batteremo perché venga raddoppiato entro il 2005 il contributo energetico proveniente dalle fonti rinnovabili. 

Puntiamo a rafforzare la fiscalità ambientale e ad alleggerire il costo del lavoro. 

Occorre sviluppare moderne infrastrutture ambientali (per rifiuti ,scarichi ecc.) e contrastare l'abusivismo ambientale. . Ribadiamo l'importanza della valorizzazione e promozione dei beni culturali, puntando a migliorare la qualità e quantità dell'offerta. 

Un grande impegno da assumere in tutto il territorio nazionale è quello per la riqualificazione delle città e del patrimonio immobiliare, a partire dalla lotta senza compromessi all'abusivismo edilizio. 

E' urgente la definizione di strumenti urbanistici più leggeri, più condivisi, più rispettosi dell'ambiente. 

Assolutamente decisivo, ai fini di un corretto uso del territorio, è il potenziamento e il riequilibrio dei trasporti secondo le linee già indicate nel piano generale dei trasporti. In particolare ci batteremo per lo spostamento del 10% delle merci dalla strada alla ferrovia, per l'apertura delle "autostrade del mare", per diffondere strumenti di mobilità urbana a basso impatto ambientale e per potenziare l'efficienza e la qualità del trasporto pubblico locale. 

Allo stesso fine va perseguita una decisa politica di liberalizzazione dei trasporti e di sviluppo della logistica. 

Proporremo regole più forti per garantire trasparenza ed effettiva concorrenza nell'affidamento di grandi opere pubbliche.

 

home appuntamenti comunicati documenti circoli dibattito link contatti sommario

note tecniche

Accessi dal 12 agosto 2002: