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Viabilità come problema dei problemiIl territorio dei dodici Comuni compresi nel Collegio Provinciale di Bellano è di una bellezza superba ma di una complessità estrema: un tratto di Riviera del Lario, con le perle di Varenna e Bellano; la Val d'Esino, con Perledo ed Esino a ridosso della Grigna; un tratto di Media Valsassina, con Taceno e Parlasco lambite dal Pioverna; la vasta Muggiasca affacciata sul Lago con Vendrogno; l'Alta Valsassina, con Casargo, Margno e Crandola, fiancheggiate dal Cimone e dal Muggio; l'Alta Valvarrone, con Pagnona e Premana, ai piedi del Legnone e del più lontano Pizzo dei Tre Signori. Per questo motivo assume caratteristica di prerequisito l'esigenza prioritaria di un programma di collegamenti stradali adeguati e sicuri, da attuarsi nel prossimo quinquennio, proprio nel momento in cui si stanno completando la Lecco-Ballabio da una parte e lo svincolo di Dervio sulla S.S. 36 dall'altro. Assumono rilevanza strategica, per questo lembo di Montagna Lecchese, due tratti di viabilità provinciale, uno all'interno ed uno contiguo al territorio del Collegio: la Bellano-Taceno (strette gallerie e zone franose incombenti) e la Taceno-Bindo-Cortenova, il cui ripristino si impone con estrema urgenza dopo gli eventi franosi che l'hanno sepolta. Non mancano tuttavia altre significative urgenze di riqualificazione e di messa in sicurezza. - La Tremenico-Premana, con l'obiettivo, in prima istanza, di garantirne la percorribilità per dodici mesi all'anno ed, al suo interno, di adeguarne il calibro nel tratto Pagnona-Bivio per Premana, per garantire il transito sufficientemente agevole e sicuro ai mezzi di trasporto pubblici ed ai mezzi commerciali. - La Varenna-Esino, nella piena consapevolezza, tuttavia, che solo la realizzazione del nuovo collegamento intervallivo Perledo-Biosio garantirà alla Val d'Esino un ormai irrinunciabile rapido collegamento con la S.S. 36 allo svincolo di Bellano. Va da sé che la riqualificazione della rete viabilistica si dovrà accompagnare ad un miglioramento qualitativo del trasporto pubblico su gomma, unico possibile in questo territorio. Livelli minimi garantiti di servizi alla persona come indispensabile antidoto allo spopolamento - l'ospedale di Bellano come smboloPrima di parlare di sviluppo economico occorre sia garantito alle popolazioni dell' intera Montagna Lecchese un livello minimo di servizi alla persona che crei le condizioni perché i giovani siano motivati a rimanere. Non tutto è di competenza della Provincia, anzi, ben poco; ma l'Ente di Villa Locatelli deve farsene garante, tutelando questi legittimi interessi presso i vari livelli istituzionali con tutto il proprio peso. Se la Scuola, la Sanità e l'Assistenza, in preda a continui processi di razionalizzazione ( tagli! ) a livello nazionale e regionale, non vedranno come prime vittime sacrificali i presidi ed i servizi nei nostri territori, questo sarà il segnale di una volontà precisa di non cancellare i nostri secolari insediamenti. L'Ospedale di Bellano ed i Presidi socio-sanitari di Bellano e di Introbio sono, a tale proposito, il banco di prova di una volontà di non cancellare i servizi nella periferia dell' "impero" lombardo. Uno sviluppo con interessanti prospettiva economiche ed ambientali
Queste sono alcune delle direttrici di sviluppo che dovranno essere riempite di contenuti mediante un consolidamento dei segnali, già presenti, di superamento della logica campanilistica, che la Provincia dovrà coordinare e valorizzare. Tutte queste problematiche relative ai dodici Comuni del Collegio di Bellano sono in sintonia con il Programma presentato dal Candidato Presidente Virginio Brivio, sia per quanto attiene al Metodo, sia per quanto concerne i Contenuti. All'elettore la responsabilità di condividere o meno le citate indicazioni programmatiche e di far convergere il proprio voto su uno del candidati del Collegio di Bellano che sostiene
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