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Partito Democratico della provincia di Lecco

Il candidato-presidente alla provincia Virginio Brivio si presenta

Virginio BrivioLa candidatura

La coalizione di centrosinistra, composta da Ds, Margherita, Sdi, Repubblicani Europei, Alleanza Popolare, Verdi, Lista Di Pietro, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, ha deciso di puntare su di me come candidato alla presidenza della Provincia. Ho accettato questo incarico con entusiasmo e molta carica. E' evidente che nella coalizione ci sono sottolineature diverse. Ma la condivisione del programma è totale. Io credo al valore della ricchezza che viene dal confronto anche con forze minori sul piano elettorale ma portatrici di uno sguardo specifico su alcune problematiche. Il fatto che siamo riusciti ad aggregare, penso possa piacere agli elettori. Ci siamo assunti con entusiasmo questa responsabilità di sintetizzare e di proporci come forza unitaria. Credo che i lecchesi possano apprezzare questa nostra decisione.

Le priorità programmatiche

Occorre perseguire uno sviluppo equilibrato del territorio, concretizzando le scelte previste nel Piano territoriale di coordinamento provinciale, tramite un forte coordinamento con i Comuni. All'interno del piano va affrontato il tema delle sofferenze infrastrutturali del territorio raccordandosi con Regione e Anas per l'attuazione delle grandi scelte in materia viabilistica sia nella direttrice Nord-Sud (arterie provinciali e Pedegronda) sia in quella Est-Ovest (Malpensa e collegamenti con Bergamo e Brescia). Il tutto senza trascurare lo sviluppo del trasporto su ferro e su gomma. Questo territorio merita di avere di più. Ma sugli interventi infrastrutturali occorre evitare promesse e illusioni. Le risposte non sono di breve periodo: nessuno può vendere certezze! Serve un lavoro lungo e coordinato, capace di attivare intese e di ottenere quanto serve, in primis un collegamento veloce con la Malpensa. Ma oltre alle strade abbiamo bisogno anche di altri tipi di infrastrutture per restare competitivi come territorio. Penso al cablaggio e alla fibra ottica, ma anche a tutto quanto concerne la formazione, l'università, la ricerca.

Una seconda priorità è data dall'attuazione del piano del turismo, anche alla luce della recente legge che assegna un ruolo specifico alle Province. Occorre promuovere il distretto turistico interprovinciale intorno al Lago e valorizzare il nostro patrimonio, unendo anche tutto quanto ruota intorno alla montagna ed al lago. Lecco è un territorio che deve scommettere con maggiore convinzione sulle proprie risorse naturali, culturali, artistiche. E' una ricchezza da utilizzare anche per offrire nuove possibilità di lavoro per i nostri giovani.

Terzo punto fondamentale è il decentramento dell'edilizia scolastica media superiore nei circondari (Merate, Casatenovo, Calolziocorte, Oggiono, Colico) per evitare il pendolarismo degli studenti e facilitare l'accesso all'istruzione.

Considero doveroso impegnarmi per il recupero di un rapporto virtuoso tra servizi sanitari e territorio. E' necessario sostenere i Comuni nella scelta e nell'avvio dei nuovi organismi di gestione dei servizi sociali di loro competenza, perseguendo in Provincia un'omogeneità di livelli e una equilibrata distribuzione dei servizi in un settore così delicato. Penso in particolare ai piani di intervento a favore degli anziani non autosufficienti, dei disabili adulti, dei malati di mente.

E' indispensabile poi, sotto il profilo del metodo, un dialogo mirato, qualificante e continuo con i Comuni del territorio e gli Enti locali, rilanciando anche il ruolo dei circondari. La Provincia ha il dovere di raccordare queste realtà e di contribuire alla loro valorizzazione e sviluppo. Non escludo l'apertura di sedi decentrate degli uffici provinciali, soprattutto nel Meratese dove esiste già la positiva esperienza del Centro per l'impiego, previa verifica delle condizioni di fattibilità. Penso a una struttura che abbia come minimo in partenza un ufficio di relazioni con il pubblico, il Protocollo, un punto di incontro e dialogo dei cittadini, delle imprese e dei servizi con gli Uffici provinciali.

Ritengo, inoltre, fondamentale continuare nel lavoro teso all'integrazione tra le diverse risorse presenti nel mondo del volontariato. Occorre ricercare il dialogo, il confronto, la collaborazione con le organizzazioni di solidarietà, che oltre a erogare prestazioni, promuovono una cultura del servizio e favoriscono la partecipazione dei cittadini. E bene non dimenticarlo: le persone, spesso, oltre ai bisogno sanitari e sociali, esprimono una domanda di relazione e di aiuto, per uscire da contesti di solitudine.

Infine penso che sia necessario instaurare un rapporto strutturato e continuativo con le associazioni imprenditoriali e i sindacati con l'obiettivo di dare vita a una sorta di cabina di regia riconosciuta dal territorio per avere un monitoraggio esauriente sullo stato del Lecchese, per intervenire in modo da favorire le attività produttive sul territorio, di qualsiasi natura siano, per sostenere i lavoratori e le loro famiglie, per promuovere un dialogo sempre maggiore con il mondo della formazione e della ricerca.


 

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