Intervista al Capogruppo B.Manzini sul Bilancio 2005 del Comune di Lecco.Domanda: RITIENE CHE IL BILANCIO APPROVATO SIA UNO STRUMENTO SOLIDO E TRASPARENTE? Risposta: Dal punto di vista contabile, ovviamente, i conti quadrano e la generalità delle entrate previste sono credibili, salvo la previsione di entrate derivanti da alienazioni di alcuni immobili di proprietà del Comune. Infatti, il bilancio di previsione 2005 alla voce alienazioni prevede entrate pari a 2,76 milioni di Euro, cinque volte superiori a quelle effettivamente verificatesi nel 2003 e negli anni precedenti. E’ facile allora prevedere che anche nel 2005 il Comune incasserà molto meno di quanto iscritto a Bilancio e conseguentemente alcune spese d’investimento previste non potranno essere finanziate (ad esempio: manutenzione straordinaria verde pubblico, separazione fognatura, manutenzione cimiteri, ecc.). Da questo punto di vista si può legittimamente parlare di poca trasparenza; la stessa cosa si può dire per le entrate derivanti da “accensione di prestiti”: i quasi 9 milioni di Euro previsti sono in realtà poco più di 5 in quanto 3,5 milioni di mutui sono già stati stipulati negli anni scorsi per finanziare l’ampliamento del depuratore (mai effettuato). Questi 3,5 milioni vengono iscritti nel 2005 come un nuovo mutuo, dando l’impressione che l’Amministrazione Comunale si è data da fare per reperire nuove risorse: in realtà sono sempre le risorse previste nel 2004 e negli anni precedenti. Domanda: QUALI SONO LE SUE VALUTAZIONI SULLE VOCI SPESE E INVESTIMENTI? Risposta: Per quanto riguarda le spese correnti, ovvero le spese necessarie per finanziare servizi essenziali quali l’anagrafe, la vigilanza urbana, l’istruzione, ecc., non si può che rilevare una crescente difficoltà dovuta alla riduzione dei finanziamenti statali. Il Governo si pavoneggia per la riduzione delle tasse, ma si guarda bene dal dire che, contemporaneamente, ai Comuni riduce i finanziamenti anno dopo anno limitando la capacità di spesa degli stessi (a proposito: i signori della Giunta abbiano il coraggio di denunciare queste cose, anche se sono esponenti della maggioranza di centro destra!!). Ebbene, nonostante la rigidità della spesa e il ritornello “non ci sono risorse” intonato ogni volta che viene richiesto un intervento, la Giunta trova le risorse per finanziare consulenze più o meno inutili come quella di 30.000 euro della signora Sabina Negri. Sugli investimenti emerge il mio dissenso più netto. Non condivido la scelta delle priorità effettuata dalla Giunta perché a mio avviso non rispondente alle vere esigenze della città. Io credo che alla città servano investimenti sostanziosi e immediati per l’ambiente e la depurazione delle acque, per la nuova università, per la viabilità, per i parcheggi, per la casa e per il trasporto pubblico. La Giunta invece non prevede niente per il depuratore, salvo un ipotizzato collettamento dei liquami a Calolzio nel 2007, prevede il prossimo investimento per l’università nel 2007 ed è in ritardo nella realizzazione di quelli già decisi, riduce gli stanziamenti per la manutenzione straordinaria delle strade, prevede la realizzazione di nuovi parcheggi con il “project financing” (ma se non ci sono privati interessati i parcheggi rimangono una pia illusione!), non prevede nulla per il trasporto pubblico. Prevede invece di spendere 3,5 milioni di Euro per ristrutturare l’ex-palazzo delle paure in piazza XX Settembre: per farne che cosa? Domanda: CONSIDERA QUESTO BILANCIO ADEGUATO ALLE ESIGENZE DEI CITTADINI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI SERVIZI CHE VENGONO LORO OFFERTI? Risposta: Non lo considero adeguato per le motivazioni appena date, riguardanti soprattutto la scelte delle priorità negli investimenti. Le risorse a disposizione del Comune sono in diminuzione e a maggior ragione devono essere impiegate in modo oculato per il bene di tutta la città, non in un ottica di ritorno di immagine. I problemi debbono essere affrontati per tempo, non lasciati sulle spalle delle amministrazioni comunali che verranno.Ciò non toglie che alcuni servizi forniti ai cittadini siano di livello accettabile come ad esempio quelli offerti dal settore servizi sociali. Domanda: COME VALUTA LA RIDUZIONE DELL’ICI? Risposta: La valuto positivamente perché la prima abitazione è un bene essenziale per le famiglie lecchesi. Finalmente, dopo l’aumento dell’ICI di un paio d’anni orsono è possibile una riduzione, grazie all’azione di recupero dell’evasione. Metto però in guardia dalle facili illusioni che nel prossimo anno si possa ridurre l’aliquota ICI anche degli altri immobili, illusioni generate dall’ordine del giorno approvato contestualmente al bilancio. Quest’anno la riduzione ICI è finanziata dal recupero dell’evasione ma questa è un’entrata temporanea che non si ripeterà tutti gli anni. Aprile 2005 | ||||||||||
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