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Il giro dei cantieri organizzato dal Sindaco: bello, ma ne avrei preferito un altro

La visita ai cantieri delle opere pubbliche in fase di completamento è indubbiamente stata interessante, perché ci si è resi conto di persona dello stato dell’arte. Qualcuno dice che si è trattato di una “attività promozionale” di Sindaco e Giunta ma la cosa non mi preoccupa più di tanto. Certo, vi è stato anche un risvolto di questo tipo, ma non credo sia possibile ignorare le realizzazioni dell’Amministrazione, piaccia o non piaccia.

Non ho mai avuto difficoltà a riconoscere aspetti positivi dell’azione amministrativa di questa Giunta, anche se di colore politico diverso dal mio. Il problema è un altro: le opere pubbliche di cui ai cantieri visitati erano tutte prioritarie oppure sarebbe stato meglio dare la precedenza alla realizzazione di opere più urgenti, visto e considerato che le risorse finanziarie per gli investimenti sono sempre più scarse e necessariamente si deve scegliere?

Alcune sicuramente, altre meno. L’esempio è subito trovato: tutti (o quasi) sono contenti di vedere il nuovo aspetto di viale Turati ma lo sarebbero stati ancora di più se prima dell’abbellimento si fossero realizzati adeguati parcheggi, da sempre carenti nella zona. Invece i parcheggi saranno realizzati soltanto fra quattro o cinque anni, se tutto andrà bene. Di fronte all’esigenza primaria dei residenti di trovare un posto per lasciare l’auto, il Comune risponde con l’abbellimento, trascurando la vera necessità.

E ancora: quale risposta concreta ha dato il Comune all’esigenza di una migliore vivibilità, affrontando il problema del depuratore inadeguato (da almeno dieci anni!) e fonte di inquinamento delle acque del lago? Anche in questo caso passeranno parecchi anni prima di porvi rimedio, perché si è preferito investire in altre opere, meno urgenti ma in grado di dare maggior visibilità.

L’elenco potrebbe continuare con la mancata risoluzione dei problemi del traffico, sempre più caotico e della marea di studenti che ogni mattina ingorgano piazza della stazione e le vie circostanti: con pochi soldi sarebbe stato possibile prolungare il sottopasso ferroviario sino a via Balicco, dando così accessibilità alla stazione anche da monte, decongestionandone la piazza.

Questi ed altri sono i cantieri che avrei voluto visitare, in aggiunta a quello visitato della scuola materna di San Giovanni e poco più. Purtroppo, dovrò aspettare ancora chissà quanti anni ma quel che è peggio, con me dovranno aspettare i miei concittadini!

Bruno Manzini – Capogruppo Margherita

Lecco, 4 novembre 2005


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