Tavola: grazie ai lecchesi che ci hanno dato fiducia
Ora un'opposizione puntuale e responsabile
Il risultato non è stato quello sperato. Ma superata la delusione dei primi
giorni, il coordinatore cittadino della Margherita, Mario Tavola, analizza con
lucidità la sconfitta alle elezioni comunali di Lecco: “Eravamo consci delle
difficoltà, confidavamo nel ballottaggio, prendiamo atto del risultato. Sono
convinto della qualità del lavoro fatto dalla coalizione in questi mesi, ma
evidentemente siamo stati meno bravi nel convincere i cittadini delle nostre
ragioni e a spiegare le nostre idee per il rilancio della città, o forse
solamente meno promozionali. Ringrazio l’autorevole candidato sindaco Alfredo
Marelli per l’impegno profuso in una sfida che si presentava difficile. Insieme
ci prepariamo a una opposizione decisa, precisa e responsabile sull’attività
della maggiornaza che noi riterremo poco utile alla città. Insieme costruiremo
una attività di minoranza per proporre comunque! Faccio i miei migliori auguri
al nuovo sindaco Antonella Faggi sperando che sappia mostrare maggiore
disponibilità al dialogo rispetto al suo predecessore, sappia superare le
sostanziali divisioni della sua coalizione e sappia valorizzare il lavoro del
consiglio e delle commissioni”.
Poi guardando al consenso personale ottenuto aggiunge: “Ringrazio i lecchesi
che mi hanno votato. I 262 voti ottenuti sono un attestato di stima importante
ma anche una grossa responsabilità per il lavoro dei prossimi 5 anni”. Infine
uno sguardo agli altri eletti della Margherita: “Avere avuto 9 candidati con
oltre 100 preferenze personali mi pare davvero un grande risultato: nessuno in
città ha fatto meglio di noi. Una conferma della bontà delle scelte fatte in
sede di candidatura. Anche il risultato complessivo, superiore all’11% lo
considero discreto ed in linea con l’andamento degli ultimi anni”.
Oltre ai tre consiglieri uscenti Mario Tavola, Bruno Manzini e Giorgio Buizza
la Margherita porta in consiglio anche il giovane ricercatore universitario
Martino Mazzoleni, 29 anni. “Sono contento per lui: è un giovane che saprà dare
il suo contributo al partito e alla coalizione. Ma anche gli altri giovani
candidati hanno fatto davvero bene. Ora inizia un lavoro impegnativo per
mantenere aggregati tutti i candidati e lavorare in modo condiviso e sempre più
capillare”.
3 giugno 2006
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