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Mobilità e parcheggi: le promesse della Giunta sono rimaste lettera morta!

La mobilità in città, intesa nella sua accezione più ampia di viabilità, sosta, trasporto pubblico, percorsi pedonali, presenta più di un problema e ciascun cittadino se ne rende conto quotidianamente sulla propria pelle quando per percorrere poche centinaia di metri impiega decine di minuti o quando gira con l’auto in cerca di un parcheggio, non solo in centro ma anche in alcune zone della città. Eppure vi sono strutture costruite per la sosta completamente inutilizzate quale - ad esempio - il parcheggio coperto di via Ponte Alimasco, aperto da oltre un anno e assolutamente inutilizzato, nonostante che, a poche decine di metri nell’area ex Db in corso Promessi Sposi, vi sia una situazione di parcheggio selvaggio determinata dalla carenza di posti auto.

All’apertura del citato posteggio la Giunta comunale aveva suonato la grancassa, dipingendolo come punto di interscambio gomma-gomma (parcheggio dove lasciare l’auto e prendere l’autobus per recarsi in centro e/o per i pendolari che prendono il treno) in grado di alleviare la morsa delle auto sul centro città. All’ingresso è stato installato un parcometro il cui biglietto è valido anche per l’autobus, ma a quanto pare, in un anno è stato staccato un solo ticket!

Si sta puntualmente verificando quanto previsto in un’interpellanza da noi presentata nel mese di ottobre 2003: se non si regolamenta la sosta in termini di limitazione oraria e di costo sull’area ex-DB Macchine, non si incentiva l’uso del nuovo parcheggio che rimarrà vuoto, mentre permarrà la situazione caotica della sosta in corso Promessi Sposi. Peraltro, se a qualcuno venisse in mente di lasciare l’auto per recarsi in centro con il mezzo pubblico, cambierebbe immediatamente idea allorquando, scesa la rampa di accesso, si trova in un grande stanzone buio completamente deserto. Altro che aver paura!

E’ tempo che la Giunta si assuma le proprie responsabilità. Non è più tollerabile che una struttura pubblica costata miliardi di lire rimanga desolatamente inutilizzata in presenza di un’effettiva necessità di posti auto. A parole, in risposta alla nostra interpellanza, ci è stato detto che le misure suggerite sarebbero state attuate, ma ad un anno di distanza nulla si è visto.

Questa di via Alimasco non è la sola incongruenza. In materia di parcheggi ve ne sono altre: mi riferisco ai silos ipotizzati una quindicina di anni orsono sull’area di via Parini (ex-Serpentino), p.zza Mazzini e v.le Turati e mai seriamente presi in considerazione, nonostante la riduzione di posti auto determinatasi dal rifacimento delle piazze centrali e di viale Turati. Finalmente, con il piano triennale della opere pubbliche, pare che la Giunta abbia cominciato a farsi carico del problema, prevedendone la realizzazione nei prossimi anni con il sistema del "Project financing" (concessione a privati dell’area per la realizzazione e la gestione diretta della struttura). In questo modo il Comune non avrebbe introiti ma non sborserebbe una lira. Il sistema funziona se si fanno avanti privati interessati all’iniziativa; altrimenti tutto rimane lettera morta.

Noi non siamo contrari a queste nuove forme d’intervento, semprechè non trascorrano altri quindici anni. La nostra proposta è semplice: se nel giro di un anno nessun privato si dichiara interessato, provveda direttamente il Comune, almeno per parcheggi essenziali come quelli di via Parini e di viale Turati. E non ci dicano che mancano le risorse: quando la Giunta vuole, i soldi li trova, come i 4,5 milioni di Euro per la realizzazione della passerella sopra la ferrovia, opera sulla cui utilità pubblica a totale carico del Comune nutriamo molti dubbi, o i 3,5 milioni di Euro per il lifting del "palazzo delle paure" di piazza XX Settembre (pomposamente ribattezzato "palazzo delle identità culturali"), altro investimento sulla cui priorità e opportunità ci sarebbe da discutere.

In altre parole, chiediamo alla Giunta di invertire la linea: le priorità debbono essere dettate dalle più urgenti necessità della città, non dall’opportunità (per la Giunta) di agire in base ai ritorni in termini d’immagine.

Lo chiedono i cittadini, ma anche l’Amministrazione Comunale stessa, se vuole essere coerente con il processo di Agenda 21 intrapreso!

Bruno Manzini – Capogruppo Margherita

Lecco, 25 novembre 2004

Manzini: "Parcheggi a Lecco, basta con le improvvisazioni"

Interpellanza sui parcheggi chiusi di via Ponte Alimasco


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