Margherita lecchese online  
home

circolo della città di Lecco

appuntamenti link cerca

Il nuovo insediamento universitario: i finanziamenti e l’inserimento nel tessuto urbano

Il Consiglio comunale aperto del 10 settembre ha permesso di fare il punto sul nuovo insediamento universitario. I rappresentanti del politecnico hanno rilevato come le attività sinora svolte abbiano rispettato la tempistica prevista dall’Accordo di Programma sottoscritto da Politecnico, Comune di Lecco, Provincia, Regione, ecc.

Il rispetto dei tempi è motivo di soddisfazione, ma riteniamo che la tensione non debba calare perché non è detto che l’antico adagio “chi bene comincia è a metà dell’opera” sia sempre valido, in particolare per interventi e progetti di tale entità.

L’operazione è all’inizio e prevede, ora, l’acquisizione dell’area e la progettazione esecutiva degli edifici didattici da parte del Politecnico (entro il 2003).

La fase successiva contempla impegni finanziari rilevanti a testa dei firmatari e ovviamente anche del Comune di Lecco. La progettazione e la realizzazione delle prime opere richiedono allora una particolare attenzione al reperimento delle risorse finanziarie al fine di garantire un costante afflusso di finanziamenti che consenta di tener fede al cronoprogramma sottoscritto.

Comunque sia, il Comune di Lecco ha assunto per i prossimi anni impegni finanziari consistenti (7,1 milioni di Euro in proprio e 24,8 in concorso col Politecnico) e quindi dovrà porre mano da subito all’inserimento nella propria programmazione pluriennale delle opportune evidenze, per affrancarsi dal rischio di ritardi rispetto al cronoprogramma dovuti a possibili difficoltà di reperimento delle risorse finanziarie.

Un secondo ordine di problemi riguarda l’impatto che il nuovo insediamento universitario avrà sul tessuto urbano e sui servizi della città.

La Coalizione di Centro-sinistra ha presentato un proprio documento dove si afferma – nelle premesse – che “l’insediamento universitario può rappresentare un’occasione storica per ridisegnare il profilo urbanistico a condizione che si sappiano governare i processi”.

Il problema, non è la condivisione o meno delle affermazioni di principio, ma il concreto perseguimento degli obiettivi.

Alcune scelte – ad esempio - inerenti parcheggi e mobilità trovano conferma nell’accordo di programma; altre invece devono essere definite nella strumentazione urbanistica per poterne prevedere poi la realizzazione. In altri termini, nell’A.di.P. è prevista la costruzione di parcheggi e di nuove sedi stradali sull’area ex Piccola ma nulla si dice su questioni importanti quali il collegamento con la stazione ferroviaria (l’attuale o una nuova situata più vicino all’area della Piccola?), l’interscambio ferro-gomma, le residenze per studenti universitari e docenti, e via dicendo; ed è ovvio che sia così poiché tali scelte toccano al Comune e non al Politecnico. Il Comune però, le scelte deve farle davvero e non parlarne soltanto, altrimenti si corre il rischio di ultimare la nuova università senza nulla modificare dell’attuale impianto urbanistico, perdendo in tal modo “l’occasione storica” di cui sopra.

L’Amministrazione comunale decida allora cosa fare sulle aree FF.SS e sull’area dell’Arlenico circa questioni tutt’altro che marginali quali una stazione adeguata per pendolari e studenti, l’interscambio ferro-gomma e mezzi pubblici e privati, il bisogno di aree verdi ampie e fruibili, la necessità di spazi per attrezzature culturali; lo decida però in fretta, possibilmente prima della conclusione dei lavori per la costruzione della nuova università!

Bruno Manzini – Capogruppo Margherita

Lecco, 12 settembre 2003

Il Comune rispetti i tempi per il polo universitario!


home appuntamenti comunicati documenti circoli dibattito link contatti sommario

note tecniche

Accessi dal 12 agosto 2002: