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Il Comune rispetti i tempi per il polo universitario!

Durante la recente discussione e approvazione del bilancio preventivo 2005 non si è focalizzata a sufficienza l’attenzione su un argomento che tutti ritengono di particolare importanza per la città: la realizzazione del polo universitario. Tutti, almeno a parole, ma nelle occasioni dove è richiesto un impegno programmatico preciso come l’approvazione del bilancio 2005/2007, non si è avuta la sensazione che alle parole seguano i fatti. L’approvazione del bilancio è uno degli atti più importanti per un amministrazione comunale tant’è che, qualora non venisse approvato dal Consiglio, la Giunta sarebbe costretta ad andare a casa. Sarebbe allora logico aspettarsi in un documento così importante postazioni di bilancio attinenti il polo universitario, se si crede veramente all’importanza di tale progetto definito da più parti strategico per lo sviluppo della nostra città e del territorio.

Andando a spuntare le cifre di bilancio si scopre invece con sorpresa che nel 2005 e nel 2006 non è previsto alcun stanziamento; soltanto nel 2007 è indicato l’importo di 2 milioni di Euro per infrastrutture e parcheggi ma tale postazione è più simile a un promemoria che ad un impegno preciso, visto e considerato che per inserirla in bilancio non è necessaria la redazione del progetto preliminare.

Mi sono fatto allora promotore di un emendamento con il quale ho chiesto di dare almeno avvio ad uno studio di fattibilità per il collegamento pedonale a margine dell’asse ferroviario, fra la stazione e l’area della piccola interessata dal nuovo insediamento universitario, ma nonostante l’adesione di autorevoli membri della maggioranza, la Giunta non lo ha accolto.

Vi è di più. Nel 2004, in ottemperanza all’accordo di programma sottoscritto fra Comune di Lecco, Regione, Provincia di Lecco, Politecnico, C.C.I.A. erano stati iscritti in bilancio 2,76 milioni di Euro finalizzati alla realizzazione di infrastrutture viabilistiche, della mobilità e di parcheggi nell’area della piccola. L’importo di 1,285 milioni di Euro è stato finanziato con una parte dell’avanzo di amministrazione, quindi con risorse certe e immediatamente disponibili. Il resto (1,5 milioni di Euro), con un ipotizzato contributo regionale e monetizzazioni derivanti dalla vendita di immobili comunali, quindi con risorse da reperire.

L’impiego di parte dell’avanzo per le infrastrutture, fu letto positivamente da tutti; vi fu la percezione che si volesse marciare con determinazione e coerenza per raggiungere l’obiettivo di realizzare, nei tempi previsti, l’insediamento universitario.

Ebbene, a tutt’oggi il Comune ha redatto il solo progetto di massima (preliminare), e lo stanziamento 2004 finanziato con avanzo è finito nei residui passivi in attesa che si predisponga il progetto definitivo, mentre non si sa che fine ha fatto il residuo stanziamento di 1,5 milioni di Euro.

L’elencazione dei fatti fa vacillare la percezione avuta lo scorso anno di un impegno sollecito e coerente tendente a perseguire l’obiettivo ritenuto unanimemente importante, tant’è che anche il Presidente del Consiglio comunale e la conferenza dei capigruppo ha sollecitato la Giunta a mettere al corrente il Consiglio dello stato dell’arte.

L’Accordo di Programma sottoscritto da tutti gli enti citati prevede che il Comune di Lecco debba produrre il progetto definitivo delle opere stradali entro il 24 ottobre 2004 (siamo già in ritardo di quattro mesi!) il progetto esecutivo entro il 21 luglio 2005 e l’indizione delle gare d’appalto per la connessione dell’area con le vie Badoni, Arlenico, Como, Amendola e Previati entro il 17 gennaio 2006.

Lo stesso accordo prevede entro il 18 marzo 2005 l’affidamento della progettazione preliminare della nuova biblioteca da realizzarsi nell’area della piccola.

Come si vede, sono tutte scadenze stringenti che se non mantenute potrebbero far slittare di parecchio la realizzazione del nuovo polo universitario. E’ pur vero che anche il Politecnico è in ritardo nella realizzazione di quanto gli compete ma ciascuno deve fare la propria parte per pretendere che gli altri si attengano ai patti sottoscritti.

Cominci il Comune di Lecco a mantenere i propri impegni dando effettiva priorità alla realizzazione di questa importante opera. L’amministrazione Comunale deve allora impartire le opportune direttive per dare priorità alla redazione dei progetti e stanziare per tempo le risorse necessarie. Se entro il prossimo gennaio si vogliono affidare i lavori per la viabilità non basta prevedere nel 2007 la postazione di bilancio ricordata.

La Giunta impegni gli uffici a dare la precedenza a questi progetti anziché – ad esempio - a quelli dell’ex palazzo delle paure definito pomposamente “delle identità culturali”. Non ho alcun dubbio che l’identità culturale di Lecco sarà meglio delineata dalla realizzazione della nuova università, piuttosto che dal restauro di un immobile, importante quanto si vuole ma non prioritario rispetto al progetto universitario.

Bruno Manzini

4 marzo 2005

Il nuovo insediamento universitario: i finanziamenti e l’inserimento nel tessuto urbano


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