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Difendere il distretto di Premana: le proposte della Margherita

Premana, con la sua produzione delle lame, è uno degli esempi più riusciti del come fare industria in montagna.

È un patrimonio da difendere ad ogni costo in Italia e in Europa e che non può essere subordinato alla sola logica del mercato, della competizione internazionale, alle sorti di una concorrenza priva di regole come quella orientale.

La produzione di Premana è nota nel mondo grazie all’intraprendenza di imprenditori, lavoratori, istituzioni locali, ma oggi da sola non basta più e va aiutata a difendersi.

Le difficoltà industriali italiane si trascinano da tre anni e, nel nostro territorio, oltre Premana, stanno colpendo il distretto tessile e molte aziende metalmeccaniche.

Questa situazione si è aggravata a causa della mancanza di qualunque politica industriale da parte del Governo, che invece ha cercato di illudere con le teorie neoliberiste il Paese che lavora, spiegando che per rilanciare lo sviluppo industriale bastava assecondare la libertà di iniziativa del mercato.

L’errore di questa politica, voluta e sostenuta da tutti gli alleati di Berlusconi (Lega compresa), ha portato ai danni che stanno colpendo anche Premana.

Le nostre proposte per fermare la crisi e il declino devono essere concrete, basate sul realismo, sulla capacità di farci alleati.
Imprenditori e lavoratori di Premana: la Margherita ancora una volta, come due anni fa con l’iniziativa assunta con la presenza in paese del consigliere regionale Luigi Pirovano, vuole farsi carico in Regione e al Governo dei Vostri problemi, per impedire il degrado industriale dell’Alta Valle:

Perciò ci impegniamo a:

  1. Sostenere una politica credibile di protezione delle nostre produzioni in Europa attraverso “dazi” di tipo tecnologico, di marchio, sociali, consentiti dal commercio internazionale ma che per essere conquistati richiedono una forte capacità di trovare alleati, a partire da chi ha gli stessi problemi come imprenditori e lavoratori tessili. Le clausole di salvaguardia in atto nell’Unione Europea, che pure sono insufficienti, devono essere applicate in Italia. Con colpevole ritardo il Governo ha deciso in questo senso, ma non basta. In questo contesto di difficoltà ad ottenere risposte concrete, la polemica sui dazi doganali non fa altro che spostare il problema, rendendolo insolubile.
  2. Affiancare al Consorzio Premax un’azione commerciale e di marketing internazionale, chiedendo a istituzioni e Camera di Commercio aiuti concreti alla sua realizzazione, ivi compresa la tutela di un marchio di produzione.
  3. Sostenere col sistema finanziario l’istituzione di un fondo di rotazione provinciale per le momentanee difficoltà delle imprese del settore e proporre ai Ministeri competenti, in accordo con le parti sociali, la dichiarazione di crisi e di messa a disposizione di risorse speciali per la tutela di dipendenti di aziende in difficoltà.
  4. Attivare collaborazioni con la nostra sede del CNR (Centro Nazionale Ricerche) sulla ricerca nel campo dei metalli e delle tecnologie, oltrechè con il Politecnico di Lecco.
  5. Realizzare con le parti sociali e le istituzioni il Tavolo per la Tutela e la Promozione del Sistema Produttivo di Premana. Questa proposta, già avanzata nel passato dalla Margherita, è stata disattesa dall’attuale Amministrazione, di fatto facendo perdere un’occasione per attrezzarci alla difesa della nostra attività artigianale ed industriale.

Infine, più in generale, serve un intervento vero per la riduzione sia delle tasse che pagano le imprese sul lavoro, sia di quelle che gravano sul lavoro dipendente.

Per vincere questa sfida occorrono intelligenza, proposte, alleati, forza contrattuale

29 marzo 2005

Circolo la Margherita - Premana

Carlo Spreafico
Candidato al Consiglio regionale

 

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