La Margherita - per l'ulivo - Lecco La Margherita - Referendum legge 40  cerca nel sito con Google
home referendum legge 40 appuntamenti contatti

Forse stai cercando informazioni sul referendum costituzionale 2006

La vita non può essere messa ai votiCara amica, caro amico,

ti scrivo NON come segretario della Margherita, ma come semplice parlamentare, membro del Comitato “Scienza e vita“ che è presieduto dalla professoressa Paola Binetti e dal professor Bruno della Piccola e al quale aderiscono accademici, persone di scienza e di cultura , associazioni del mondo cattolico e laico e alcuni parlamentari di un ampio e trasversale schieramento .

Il Comitato , come sai, di fronte alla campagna referendaria dei radicali e altri per abrogare parti importanti della legge 40 sulla” Procreazione medicalmente assistita” ha presentato un appello e sta sostenendo una difficile campagna con il seguente motto

LA VITA NON PUO’ ESSERE MESSA AI VOTI: SCEGLI DI NON ANDARE A VOTARE

L’appuntamento è cruciale: il, paese sarà chiamato ad esprimersi sulla proposta di cancellare alcune parti della legge 40 con 4 quesiti molto complessi , ciascuno dei quali incide negativamente su diversi articoli. Se tale proposta passasse lascerebbe una legge monca e assolutamente peggiorata, anche perchè priva di equilibrio al suo interno; consentirebbe alcune azioni (come ad esempio la ricerca sugli embrioni) ed applicazioni future tali da destare grandi preoccupazioni.

Innanzitutto vorrei chiarire ancora una volta che E’ assolutamente LECITO e GIUSTO decidere di NON ANDARE A VOTARE per chi ritiene condivisibili e motivate le scelte della Legge 40, pur difficili e sofferte anche per le regole e i limiti che per forza si sono dovuti porre, perchè legate a valori e principi che hanno un fondamento sul piano laico e civile.

Quella di non andare a votare è una scelta LUCIDA E CONSAPEVOLE e non è uno stratagemma o una tattica, come qualcuno vuole presentare.

E’ una strada che la Costituzione ci dà nel momento stesso in cui prevede un “ quorum “ per la validità dei referendum, dando al cittadino il diritto di non andare a votare per far fallire il referendum e dimostrare cosi la sua contrarietà.

Il Comitato Scienza e vita sceglie e indica questa strada: propone di esprimere un giudizio di incongruità dei referendum su temi così delicati e, di conseguenza, di non andare a votare.

Chiede anche però di accompagnare questa scelta con l’impegno ad approfondire i contenuti e le tematiche di carattere etico ad essa connesse, di partecipare attivamente ai dibattiti in corso e di divulgare le idee che sosteniamo.

Il NON ANDARE A VOTARE , insisto , non è , per noi, una fuga né un atteggiamento di passività, anzi, tanto più consapevolmente si sceglie di non andare a votare, tanto più si devono testimoniare le idee che portano a questa scelta.

Per questo è necessario partecipare attivamente alla campagna., costituire dei comitati locali, organizzare dibattiti e diffondere del materiale:

Per le informazioni pratiche puoi consultare il sito del Comitato, www.comitatoscienzaevita.it , dal quale potrai scaricare anche del materiale.

Puoi anche rivolgerti alla sede del Comitato Lombardo per aver materiale da distribuire (ti segnalo il volantino base dal titolo “La vita non può essere messa ai voti”); la sede è in via M. Melloni 27 (tel. 0270006174 aperta fino alle ore 12: 30) e la responsabile è Gianna Savaris. Potete anche scrivere una mail: claf@iol.it

Puoi anche contattare me o altri membri del comitato.

Sul sito troverai il regolamento per i comitati che vogliano costituirsi o essere riconosciuti.

Come vedrai in questi giorni dai grandi giornali la campagna è ardua e anche sproporzionata nei mezzi a disposizione dei diversi schieramenti: le disponibilità del fronte del sì sono enormi, hanno dalla loro molti leaders politici, molti sponsor e molti testimonial, dalle attrici ad alcuni personaggi assai noti nonché quasi tutto il mondo degli opinionisti alla moda .

Il Comitato Scienza e vita si affida all’impegno di ciascuno di noi e ha perciò bisogno “come l’aria” dell’impegno personale di chi crede nei valori della vita come intangibili, nella responsabilità e nella convinzione che anche la scienza deve aver criteri guida , il più importante dei quali è che LA SCIENZA E PER L ‘UOMO e l’uomo non può essere strumento della scienza, ma suo fine.

Certamente la materia e complessa e, purtroppo, nei dibattiti i promotori dei quesiti raccontano anche tante inesattezze per convincere o commuovere fino, a volte, a dire delle falsità vere e proprie.

Ad esempio quante volte avrete sentito dire che e insensato l’obbligo di impiantare 3 embrioni , ebbene non e cosi : l’articolo 14 comma 2 dice che si devono impiantare FINO e 3 !!!

Si lascia cioè al medico di decidere di produrre e quindi impiantarne 1 o 2 o 3. Quello che è vero è che non si devono produrre più embrioni di quanti se ne devono impiantare proprio per non continuare ad aver embrioni sopranumerari ( oltre a quelli che gia ci sono e dei quali è cosi difficile stabilire la sorte ).

Un altro luogo comune è che la legge sarebbe barbara e contro le donne perchè contiene alcune regole che certo limitano il desiderio assoluto di maternità, ma hanno sempre una loro m motivazione laica e civile.

Così pure molti dicono che è “uno scandalo” che si parli dei diritti anche del concepito, ma io penso che in una legge che riguarda la PROCREAZIONE e dunque un altro essere cui si dà vita sarebbe impossibile dimenticare questo soggetto.

Anche per il divieto che la legge contiene sulla fecondazione eterologa ( cioè col seme di un donatore esterno alla coppia ) è un divieto che si spiega con una ragione molto laica e non religiosa. Teniamo conto che l’esigenza di conoscere la propria identità genetica è legata all’equilibrio psicologico e può anche avere una motivazione genetica.

Ebbe ne anche questo e un punto che i referendari vogliono cambiare per affermare il diritto assoluto della coppia a d aver un figlio anche a scapito dei dritti del bambino.

Come ben capisci anche da questi frettolosi cenni ci sono in gioco valori molto importanti anche per questioni molto importanti ( anche quando si parla di fare ricerche sull’embrione: è lecito? E fin dove si può giungere?) e fondanti la nostra umanità e non è il momento per stare inerti o distratti.

Occorre difendere con forza le proprie idee, naturalmente nel confronto e nel dibattito con tutte le diverse posizioni che dobbiamo rispettare, esigendo analogo rispetto.

Forse siamo minoritari o controcorrente, ma molti quando approfondiscono le questioni , al di là degli slogan facili e ingannevoli che presentano questa legge come contro la donna e la scienza, cambiano opinione e ci ascoltano con grande interesse: nel merito due interessanti articoli tratti da aggiornamenti sociali di Padre Sorge e di Carlo Casalone e un altro molto analitico tratto da Famiglia oggi, di Carlo Casini. In ogni caso se lo desideri ho molto altro materiale.

Un saluto molto amichevole e un ringraziamento per quanto farai, ovviamente sulla base delle tue idee e dei tuoi convincimenti.

 

Patrizia Toia


home appuntamenti comunicati documenti circoli dibattito link contatti sommario

note tecniche

Accessi dal 12 agosto 2002: