Rusconi e Pirovano: sbagliato chiudere l'ospedale di BellanoIn settimana si è svolto un incontro tra i vertici del centrosinistra provinciale e il Comitato incaricato della difesa dell'ospedale di Bellano. All'appuntamento ha preso parte anche il parlamentare lecchese della Margherita, Antonio Rusconi: "Senza il loro impegno e la loro azione alcune decisioni contro il presidio di Bellano sarebbero già state prese. Bisogna prendere atto dell'importanza di questo Comitato e del suo contributo a una causa che interessa i cittadini del Lago e della Valsassina". E aggiunge: "Non serve sottolineare a parole l'importanza degli incentivi per i piccoli Comuni se poi si portano avanti azioni come questa tese a impoverire un territorio! Togliere la riabilitazione da Bellano significherebbe far morire il presidio. E questa sarebbe una decisione profondamente sbagliata". Poi incalza il Pirellone: "Cinque anni fa la Regione aveva spiegato in pompa magna l'importanza di mantenere la riabilitazione a Bellano. Oggi dovrebbe avere il coraggio di spiegare perché sta pensando di cambiare idea…". Anche il consigliere regionale della Margherita, Luigi Pirovano, ha preso parte all'incontro. Oltre a ribadire l'importanza dei comitati spontanei, sottolinea: "Siamo in attesa di conoscere il futuro di Bellano. Per noi è importante salvaguardare una realtà pubblica come l'Umberto I che riveste un ruolo importante per il territorio, anche in funzione della sua collocazione strategica. La nostra posizione non è cambiata: vorremmo sapere qual è il piano strategico che la Regione ha in mente per attuare la riqualificazione della rete ospedaliera". E continua: "Finora abbiamo dovuto ascoltare tutto e il contrario di tutto. La posizione della Regione cambia ogni giorno. Un esempio? La questione della cardiochirurgia a Lecco. A seconda del momento promettono di farla o escludono categoricamente questa ipotesi. Non si può andare avanti con queste improvvisazioni". Lecco, 28 ottobre 2002 | ||||||||||
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