Rusconi: "Bellano non è in deficit"Ritorna con forza l'ipotesi dello spostamento della riabilitazione da Bellano a Lecco. Una proposta che Antonio Rusconi, parlamentare lecchese della Margherita, respinge con decisione: "L'Azienda Ospedaliera giustifica questa ipotesi di lavoro spiegando che a Bellano ci sono importanti diseconomie di gestione. Non è vero! I deficit sono molto contenuti e pari a 1,2 miliardi di lire. Anzi meno, perché il bilancio scarica sui due presidi di Bellano e Merate una serie di costi di Lecco. Non c'è un buco di 14 miliardi come sostiene invece Forza Italia! Oggi si può dire che l'Umberto I oltre a svolgere un ruolo importante sul territorio porta anche ricchezza all'Azienda Ospedaliera". E aggiunge: Se guardiamo ai parametri dei Drg la produttività di Bellano è decisamente positiva tanto che dal 1998 al 2001 è aumentata del 53%. Il principio che si deve smontare Bellano per dare slancio al «Manzoni», ancora oggi sottoutilizzato, non è per nulla condivisibile". Poi riassume la posizione dell'Ulivo: "Sul presidio riabilitativo di Bellano le posizioni del centrosinistra sono note. Siamo contrari a qualunque ipotesi di chiusura o di trasferimento. Anzi, chiediamo di allargarne la produttività sia con l'allargamento dell'attività territoriale ambulatoriale sia con l'utilizzo degli spazi vuoti aprendo un'unità operativa di lungodegenza. Non vorremmo invece che la struttura di Bellano finisse nelle mani di qualcuno intenzionato a dare vita a una bella clinica privata!". Novembre 2002 | ||||||||||
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