Accolte le nostre richieste per i malati cronici, resta il no alla politica dei ticketLunedì scorso la Giunta regionale ha licenziato il nuovo provvedimento relativo ai ticket. Per le 51 patologie croniche fissate dalla legge nazionale, il ticket farmaceutico passa da 2 euro a confezione a 1. La stessa riduzione viene applicata agli invalidi civili e del lavoro con invalidità superiore ai due terzi. Inoltre, non pagheranno più il ticket ciechi e sordomuti, ex deportati, pazienti sotto terapia del dolore, infortunati sul lavoro per il periodo dell'infortunio e per le prestazioni connesse. Novità anche sul ticket del Pronto Soccorso: l'esenzione sarà totale per i bambini inferiori ai sei anni e per gli ultrasettantacinquenni. Per gli altri, il giudizio resta al medico. Se quest'ultimo non ravvisa l'urgenza della visita, si pagheranno 35 euro, salvo prestazioni diagnostiche o terapeutiche supplementari, che fanno salire il conto a 50 euro. Infine la franchigia su esami di laboratorio e prestazioni specialistiche, il cosiddetto "super ticket", passa da 36,15 euro a 46. "La Giunta ha accolto parte delle nostre richieste abbassando il ticket per i malati cronici e tenendo conto anche delle migliaia di firme raccolte - commenta il consigliere regionale della Margherita, Luigi Pirovano - Detto questo, resta la nostra contrarietà per la politica sanitaria del centrodestra: reintrodurre i ticket significa imporre un ulteriore salasso alle tasche dei cittadini lombardi che già pagano l¹addizionale Irpef". E aggiunge: "Non si può non evidenziare la grande confusione che regna nella maggioranza: a due mesi dall'introduzione dei ticket la Giunta ha fatto dietrofront. E' chiaro che ci sono problemi all'interno della loro coalizione. Il problema è che a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini". Giudizio negativo anche da parte di Antonio Rusconi, sindaco di Valmadrera e parlamentare della Margherita: "Il passo indietro, anche se parziale, è la dimostrazione della "cantonata" presa dal centrodestra. E' chiaro che la grande mobilitazione del centrosinistra e la massiccia adesione dei cittadini lombardi alla raccolta delle firme sono state importanti". E aggiunge: "Il giudizio complessiva sulla politica sanitaria regionale rimane ancora fortemente negativo. Non possiamo dimenticarci che la Lombardia continua a mantenere l¹addizionale Irpef e al contempo ha reintrodotto i tickets. Le tasche dei lombardi non possono continuare ad essere saccheggiate! Prendiamo gli esami specialistici: l'aumento è di 10 euro, quasi 20 mila lire. E' davvero scandaloso". Lecco, 7 marzo 2003 | ||||||||||
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