Marcia indietro della Moratti sulla riformaLe vicissitudini della riforma Moratti continuano. "Con la circolare ministeriale dello scorso 8 agosto il ministro ha fatto dietrofront sulla riforma dei cicli - sottolinea Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita - La Moratti ha deciso di sopprimere alle elementari il docente tutor e il curriculum degli studenti. Gli istituti non sono dunque più tenuti a modificare l'organizzazione didattica e a rivedere gli incarichi dei singoli docenti. Si tratta di un passo indietro deciso che diventa ancora più netto, e imbarazzante, se si pensa che non sono tenute ad attuare le modifiche previste dalla riforma neppure le circa 250 scuole che hanno già sperimentato lo scorso anno la nuova scuola voluta dal ministro Moratti!". Poi aggiunge: "Questo significa che della tanto decantata riforma in partenza a settembre restano l'anticipo delle iscrizioni per le elementari e lo studio per un'ora settimanale della seconda lingua sin dal primo biennio dello scuola di base, per altro già presente in oltre la metà delle elementari. Per il resto le intenzioni sono rimaste tali. Il problema è che non ci sono i soldi per la riforma. Ma non solo: evidentemente l'istruzione non è poi così strategica per questo Governo, che preferisce impegnarsi in altre questioni evidentemente più "interessanti" per i suoi componenti". Ma sul fronte scuola i problemi non finiscono qui. Infatti il ministero ha cancellato circa 7 mila posti dall'organico degli insegnanti delle superiori. "Questa decisione è la conseguenza di quanto previsto dalla Finanziaria 2003 che prevedeva la riduzione di tutte la cattedre a 18 ore settimanali. Il Governo conta così di risparmiare 140 milioni di euro, anche se è chiaro che questi docenti restano assunti a tempo indeterminato e non verranno certo cacciati immediatamente, ma solo in una fase successiva se dovessero essere dichiarati in sovrannumero. Ad essere colpite sono state soprattutto le discipline tecniche e professionali". Lecco, 26 agosto 2003 Tutti gli interventi sulla "riforma Moratti" | |||||||||
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