La debolezza della scuola italianaSecondo l'Ocse il sistema scolastico italiano merita il 26° posto su 30 Paesi che fanno parte dell'Organizzazione (Unione Europea più Stati Uniti, Australia, Canada, Corea, Giappone). "Non c'è proprio nulla da festeggiare - commenta Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita e componente della Commissione Scuola alla Camera - Per tutti gli indicatori siamo nella parte bassa della classifica nonostante i proclami di questo Governo e la tanto pubblicizzata riforma Moratti". Tra i dati statistici forniti, consultabili sul sito dell'Organizzazione perla Cooperazione e lo Sviluppo Economico balza agli occhi quello sull'università: "Il numero degli iscritti agli atenei è aumentato dell'8% nel periodo 1995-2002. Ma questo non basta. Perché di cento alunni che si iscrivono a un corso universitario, solo 23 in Italia rispettano la durata legale del corso stesso. La media dell'Osce è pari a 32, mentre in alcuni Paesi, come Finlandia e Australia, si raggiunge quota 45. Inoltre il nostro Paese detiene il più alto tasso di abbandono degli studi universitari, che sfiora il 60%! Ma deve allarmarci anche il fatto che quanti scelgono un'università diversa da quella del Paese di appartenenza difficilmente vengono in Italia: solo il 2% ha puntato sui nostri atenei". Settembre 2004 | |||||||||
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