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Armonizzazione della normativa sul diritto allo studio

Posizione unitaria e netta da parte dei gruppi di Margherita e Ds in Commissione Istruzione riguardo il provvedimento "Armonizzazione della normativa sul diritto allo studio".

"Si tratta - affermano gli on.li Capitelli e Rusconi - di una proposta demagogica di principi generali, senza alcun finanziamento. Noi abbiamo cercato un dialogo serio, ovvero continuare l'attuazione della legge 62 che già finanzia le scuole paritarie materne ed elementari, ma questa maggioranza è sorda a ogni reale investimento nella scuola, che invece il nostro emendamento all'art. 3 proponeva.

"Dunque, si assiste all'ennesima declamazione dei valori, ma la verità sulle scuole paritarie è che i relativi accrediti sono in ritardo e i finanziamenti alle singole scuole sono diminuiti.

"Per questo - concludono i due deputati dell'Ulivo - non siamo disponibili a strumentalizzazioni ma a risposte concrete ai bisogni della scuola".

Roma, 22 settembre 2004


L'intervento dell'On. Rusconi in Commissione Istruzione mercoledì 22 settembre sul disegno di legge "Armonizzazione della normativa sul diritto allo studio"

VII Commissione - Resoconto di mercoledì 22 settembre 2004

SEDE REFERENTE

Mercoledì 22 settembre 2004. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO, indi del vicepresidente Guglielmo ROSITANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca Valentina Aprea.

La seduta comincia alle 14.30. Armonizzazione della normativa sul diritto allo studio.

C. 2113 Garagnani. (Seguito dell'esame e rinvio). La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 7 luglio 2004.

Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti (vedi allegato 3).

Antonio PALMIERI (FI), relatore, raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 1.2. Esprime parere favorevole sull'emendamento Detomas 1.3 e parere contrario sui restanti emendamenti.

Il sottosegretario Valentina APREA esprime parere favorevole sull'emendamento 1.2 del relatore. Concorda con il parere del relatore in ordine ai restanti emendamenti.

Antonio RUSCONI (MARGH-U), sottolinea che il suo gruppo ha presentato emendamenti interamente soppressivi di diversi articoli del provvedimento. Dichiara di non comprendere i motivi per cui la maggioranza manifesti la volontà di portare avanti questo provvedimento, che rappresenta a suo avviso un intervento meramente propagandistico, del tutto incapace di affrontare le reali difficoltà che sta conoscendo l'importantissimo settore delle scuole paritarie. Per dare risposte reali, occorre a suo avviso, da una parte dare piena e organica attuazione alle previsioni della legge n. 62 del 2000, dall'altra assicurare gli opportuni finanziamenti a queste scuole. Da questo punto di vista, ritiene poco serio e segno di un atteggiamento demagogico l'aver presentato un provvedimento che non tiene alcun conto delle reali esigenze delle scuole paritarie, che svolgono una fondamentale funzione all'interno del sistema nazionale di istruzione.

Fabio GARAGNANI (FI) invita con forza il deputato Rusconi a non utilizzare espressioni insultanti nei confronti suoi e degli altri presentatori della proposta di legge.

Antonio RUSCONI (MARGH-U), nel precisare che l'accusa di scarsa serietà era da lui riferita ai contenuti della proposta di legge, e non alle persone dei suoi presentatori, ribadisce che il testo in esame è a suo avviso demagogico e poco serio, essendo privo di adeguata copertura finanziaria e inadeguato a dare soluzione alle note difficoltà economiche delle scuole paritarie, nonché alla problematica del ritardo negli accreditamenti.

Piera CAPITELLI (DS-U), a nome del suo gruppo e di tutto l'Ulivo, si associa ai rilievi espressi dal deputato Rusconi, ribadendo che il provvedimento in esame costituisce un'autentica "presa in giro" delle scuole paritarie, essendo privo di copertura finanziaria e intervenendo in modo confuso su aspetti esclusivamente ordinamentali già ampiamente ed organicamente disciplinati dalla legge n. 62 del 2000.

Fabio GARAGNANI (FI) si ritiene personalmente offeso dalle parole del deputato Rusconi, che non dovrebbe permettersi di accusare altri deputati di essere poco seri. L'atteggiamento del deputato Rusconi, che sembra dettato dalla grave sudditanza del gruppo della Margherita nei confronti di quello dei Democratici di Sinistra, è gravemente irrispettoso del lavoro svolto da lui e dagli altri presentatori della proposta di legge e ne lede a suo avviso l'onorabilità. Al proposito, nel riservarsi di adottare le opportune iniziative per tutelare la propria onorabilità, sottolinea che la dialettica parlamentare, legittima quando si pone in essere un confronto aperto tra esponenti di diversa appartenenza politica, non dovrebbe mai trascendere nell'offesa dell'altrui operato. Invita, infine, il deputato Rusconi ad un più attento esame dei reali contenuti del testo in titolo: la finalità del provvedimento non è infatti quella di stanziare nuovi finanziamenti, ma - fatto più importante - quella di definire nuovi princìpi generali in materia di diritto allo studio.

Guglielmo ROSITANI, presidente, ritiene che il deputato Rusconi non intendesse offendere personalmente né il deputato Garagnani né gli altri presentatori della proposta di legge.

Antonio RUSCONI (MARGH-U), dopo aver sottolineato che i giudizi da lui espressi vertevano esclusivamente sui contenuti del testo in esame, non volendo in alcun modo configurarsi come un attacco personale, ribadisce peraltro che esso non appare assolutamente in grado di corrispondere alle effettive esigenze del settore: l'aumento delle risorse e l'agevolazione degli accreditamenti. Ricorda che, nel corso della legislatura, si è fatto personalmente promotore di diverse proposte di intervento per incrementare i finanziamenti alle scuole paritarie e agevolare gli accreditamenti, proposte peraltro sempre bocciate dalla maggioranza. Il suo costante impegno per il mondo delle scuole paritarie è d'altronde confermato dagli importanti risultati da lui ottenuti in questo campo nel corso della sua lunga attività di sindaco. Ritiene quindi di non dover dimostrare la propria sensibilità a questo importante tema. Ribadisce quindi che il provvedimento può risultare realmente utile solo ove siano introdotti adeguati interventi di natura finanziaria: in tal senso, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 3.1, di cui è cofirmatario, che appare idoneo a garantire il dovuto riconoscimento della dignità delle scuole paritarie e dell'importante ruolo da loro svolto nell'universo scolastico.


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