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Di seguito i due interventi effettuati dall'on. Rusconi sulla conversione del
Decreto Legge n. 212 recante misure urgenti sulla scuola, all'art. 1 che prevede
riconversioni "forzose" e coatte per gli insegnati sovrannumerari e
all'art. 2 che prevede, dopo l'inizio dell'anno scolastico, la riduzione, ma non
lo sdoppiamento di classi.
Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 225 di martedì 19 novembre 2002
Stralcio pg. 35/36 intervento on. Antonio Rusconi
ANTONIO RUSCONI. Signor Presidente, vorrei intervenire sugli emendamenti
Colasio 1.7, 1.8 ed 1.9 che si riferiscono comunque all'articolo 1. Dopo aver
constatato la grande disponibilità del relatore recepita dal Governo ad
accogliere suggerimenti e consigli, vorrei ricordare che con l'articolo 1 si
affronta il delicato problema dei docenti soprannumerari e della relativa
riconversione non con il metodo della concertazione, del confronto e del
rispetto dei ruoli, ma con quello dei decreti-legge, della forza dei numeri ed
esclusivamente della riduzione della spesa.
Si afferma ancora una volta l'idea preventiva e aprioristica che va ridotto
sensibilmente il personale della scuola. Sottolineiamo, quindi, un primo aspetto
di metodo che in questi provvedimenti è anche merito.
Si tratta di un metodo che è stato, purtroppo, un dato di continuità nel
mondo della scuola in questi 16 mesi. Basterebbe ricordare l'iter - e penso che
molti in questa sede lo ricordino - che ha accompagnato il cambiamento nella
composizione della commissione degli esami di Stato, detti anche esami di
maturità. Ho un timore che ritengo, purtroppo, fondato: l'idea che il personale
docente venga ridotto ad un continuo precariato. Non si capisce questo
provvedimento se non leggendolo in linea e, purtroppo, in coerenza con
l'articolo 25, poi diventato articolo 23, della recente legge finanziaria che
prevede 34 mila docenti in meno nel prossimo triennio.
Accogliere almeno alcuni di questi emendamenti sarebbe, da parte del
Parlamento, un gesto di stima e di fiducia verso il corpo docente (Applausi dei
deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).
Stralcio pg. 38 intervento on. Antonio Rusconi
ANTONIO RUSCONI. Vorrei intervenire sull'articolo 2, facendo in particolare
riferimento agli emendamenti Colasio 2.6, 2.7 e 2.8. Di fatto l'approvazione
dell'articolo 2 porterebbe - o porterà di fatto - a calpestare il concetto di
autonomia scolastica, che rappresenta uno di quei concetti per i quali, per
anni, gli schieramenti dell'una e dell'altra parte politica si sono battuti
rivendicandosi dei meriti; porterà anche a reintrodurre, in modo forzoso e
coatto, un'idea centralistica del Ministero dell'istruzione verso i singoli
istituti.
Anzi, siccome l'esigenza palese è la riduzione della spesa, l'adeguamento tra
organico di diritto e organico di fatto è singolarmente possibile in una sola
direzione: quella della riduzione delle classi.
Vorrei terminare il mio intervento, evidenziando l'assurdità di questa scelta.
Infatti, si avranno - e, soggiungo, naturalmente - dirigenti scolastici,
responsabili di misure di accorpamenti di classi, che diventano completamente
irresponsabili quando, dopo l'inizio dell'anno scolastico (magari a causa
dell'ingresso in una classe di un ragazzo disabile o di un ragazzo con
problemi), occorre sdoppiare una classe. In questo caso, è totalmente vietato
al dirigente scolastico di assumere iniziative. Ciò dovrebbe costituire motivo
di riflessione per tutti (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita,
DL-l'Ulivo). |