Scuola, cartina di tornasole di un paese civileIl contributo lecchese alla mobilitazione nazionale per la scuola: nato il
Forum Scuola in una serata affollata e vivace “E’ sul piano culturale che si combatte la battaglia per una buona scuola – ha esordito il segretario provinciale Stefano Motta – è a partire da una scuola di qualità che si affrontano i problemi della società, puntando sui giovani come l’investimento prioritario in un paese civile”. Da Lecco a RomaDiversi interventi hanno auspicato che il Forum, potendo contare su grandi
risorse intellettuali e di esperienza sul campo, sia strumento di partecipazione
dei cittadini all’elaborazione di idee nuove sulla scuola, con l’obiettivo di
mirare alto: immaginare la scuola migliore possibile per il nostro paese. Non in
astratto, ma a partire dall’ascolto dei bisogni delle famiglie, dalla concreta
attenzione all’azione dei nostri comuni a sostegno delle loro scuole, dalla
disponibilità a collaborare coi circoli, con gli amministratori, con la società
civile nel pensare e fare una scuola adatta all’oggi e garanzia per il futuro.
Il Forum interpellerà i parlamentari e consiglieri regionali perché convoglino
le richieste e le proposte della scuola lecchese a Milano e a Roma. Lo stile del Forum sarà quello della discussione aperta, anche con posizioni politiche e culturali distanti. Si vuole un approccio critico e costruttivo, che entri nel merito delle questioni, eviti ogni demagogia ed elabori alternative concrete. L’on. Lucia Codurelli e il sen. Antonio Rusconi hanno espresso preoccupazione circa i provvedimenti Gelmini sulla scuola, che si sostanziano di pesanti tagli di spesa. Animato il confronto fra i presenti e duro il giudizio su una politica che sottrae alla scuola e all’università risorse vitali, mascherandosi dietro al rassicurante ritorno del buon tempo andato. Molti interventi hanno sostenuto aperture significative: la promozione della professionalità e del prestigio sociale degli insegnanti passa anche attraverso la disponibilità a farsi valutare, a distinguersi per il merito, a lavorare collegialmente, a superare corporativismi anacronistici, oltre che attraverso l’adeguamento stipendiale ai parametri europei. A partire dalla scuola elementareLe prime iniziative del Forum si articoleranno sul territorio della provincia, in sinergia coi circoli e con le richieste locali. Saranno proposti ai cittadini momenti di informazione e discussione sui cambiamenti che attendono la scuola elementare, la cui ricaduta sulla vita delle famiglie è molto sottovalutata; si confronteranno le diverse posizioni, con la partecipazione di dirigenti scolastici, maestri, genitori, affinchè i cittadini possano liberamente farsi un’opinione. Analoghe iniziative saranno studiate per gli altri cicli, per l’università e sui temi salienti di politica scolastica. Non con il fine di inseguire e fustigare ogni circolare ministeriale, ma per salvare la qualità che c’è nella scuola italiana (e in molte scuole della provincia di Lecco) e promuovere cambiamenti che non siano solo risparmi di cassa.
28 settembre 2008 | |||||||||
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