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Comincia la scuola della riforma: meno qualità e più disagi

L'inizio dell'anno scolastico mette ancora una volta in luce le contraddizioni dell'azione del governo del Polo sulla scuola italiana. Da una parte si proclamano le novità della riforma (tempo pieno per tutti, nuovi programmi, tutor, portfolio), dall'altra si contano i posti mancanti o vacanti nelle file del personale docente e non docente e si registra una scarsa attuazione degli elementi fondamentali della riforma.

Nella nostra regione pochissimi collegi docenti hanno individuato i tutor in mancanza di chiare indicazioni contrattuali ed economiche sulle funzioni, la retribuzione e la formazione di questa nuova figura.

Non tutte le scuole hanno adottato i libri di testo aggiornati con i nuovi programmi e nessuna ora di formazione (se non on line) è stata fatta ai docenti per consentire la conoscenza delle nuove indicazioni nazionali.

Il tempo pieno è garantito ma senza alcuna possibilità di raddoppio dei docenti nelle stesse ore di lezione per consentire l'avvio dei famosi laboratori di recupero e di sviluppo delle abilità (larsa).
Nella regione manca il personale per circa 60 nuove sezioni di scuola materna.
Non è dato sapere se e come verranno immessi in ruolo i docenti della seconda lingua straniera alle medie, visto che sono state istituite solo 44 nuove cattedre di lingua straniera per circa 3000 prime medie.

Non è ancora assolutamente chiaro se il portfolio sostituirà la scheda di valutazione e costituirà un documento ufficialmente valido per attestare gli studi svolti e i risultati conseguiti.

Nella provincia di Milano non arrivano a 60 i docenti assegnati in aggiunta all'organico per seguire i problemi legati alla presenza di alunni extrcomunitari nelle nostre scuole.

A questa oggettiva situazione di confusione e di ritardo nell'applicazione della riforma, che di fatto riduce e compromette la qualità del servizio si aggiunge il solito disagio delle nomine dei supplenti e delle immissioni in ruolo fatte all'ultimo momento (e anche oltre) con l'aggravante di un quadro normativo più precario dei precari che intende regolamentare.

Non è un anno che comincia con i migliori auspici il quarto anno dell'era Moratti nella scuole della nostra regione!

Lecco, 9 settembre 2004

La scuola parte... con il piede sbagliato


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