Scuola, discriminazione per gli istituti tecnici dalla riforma MorattiIl timore purtroppo è diventato realtà. Il decreto attuativo del secondo ciclo predisposto dal ministro Moratti contiene un'evidente discriminazione verso gli istituti tecnici. "La pari dignità tra i due sottosistemi è scomparsa - denuncia il deputato lecchese della Margherita e componente della Commissione Istruzione, Antonio Rusconi - La realtà è quella che avevamo paventato in occasione dell'approvazione della legge 53/2003. Si profila un percorso di serie A, gli otto licei, e un percorso residuale, programmaticamente di serie B, costituito dalla formazione professionale. Questo concetto secondo cui questo canale è secondario è scandaloso e non rende giustizia a un sistema formativo che invece è di grande spessore e andrebbe valorizzato. C'è poi un equivoco incredibile. I licei economico, tecnologico e artistico intendono presentarsi, senza però esserlo e soprattutto senza poterlo mai essere nemmeno in futuro, come gli eredi della tradizione degli istituti tecnici e professionali che hanno contribuito a costruire la forza economica del nostro Paese e una straordinaria risorsa per l'allargamento e l'universalizzazione della formazione tra le giovani generazioni. E' una grave carenza che mina la credibilità della riforma della scuola secondaria voluta dal centrodestra e dal ministro Moratti". 23 novembre 2005 Tutti gli interventi sulla "riforma Moratti" | |||||||||
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