Rusconi: "Sulla scuola la maggioranza continua a pensare ai suoi interessi"Il tema scottante della scuola continua a tenere banco. Durante la prima settimana di dibattito sulla riforma Moratti, in corso alla Commissione Istruzione della Camera, è intervenuto anche Antonio Rusconi, parlamentare lecchese della Margherita: "Sono profondamente sconcertato dall'atteggiamento assunto dalla maggioranza. Credo che il compito dei parlamentare, di ogni colore, sia quello di contribuire al miglioramento della legge. Invece la priorità per la Casa delle Libertà è un'altra, come dichiarato più volte nel corse del dibattito: nessun emendamento verrà accolto per impedire che si debba ritornare in Senato!". E aggiunge: "Per il centrodestra gli interessi della scuola e dei giovani italiani contano meno degli interessi politici. Meglio cioè evitare ogni discussione fastidiosa, che rischiare di riproporre per l'ennesima volta divisioni anche all'interno della maggioranza stessa". Sui contenuti della riforma Moratti Rusconi spiega: "Ad esempio si continua a mantenere la possibilità che gli alunni si iscrivano prima alla scuola materna, cioè all'età di 2 anni e 4 mesi, ma non si prevedono risorse aggiuntive da destinare alle scuole in questione né per i Comuni né per gli Enti morali". Passando alla media, poi, "la riforma prevede un taglio del 30% del monte ore, senza chiarire quali saranno le discipline che verranno soppresse. Anzi, nello stesso tempo si sostiene che la discipline verranno portate da 8 a 11". Il deputato lecchese infine torna sull'atteggiamento complessivo del centrodestra: "Chiediamo al Governo di cambiare atteggiamento. Fare a colpi di maggioranza una riforma fondamentale come quella dell'istruzione è irresponsabile! Se poi mentre si parla di riforma l'unico segno concreto è quello di tagliare le risorse da destinare alla scuola, come successo nella Finanziaria 2003, allora siamo al paradosso...". Lecco, 5 febbraio 2003 Tutti gli interventi sulla "riforma Moratti" | |||||||||
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