Rusconi contro i tagli alle ore di ginnastica e di musicaOgni giorno che passa permette di approfondire la riforma Moratti. E di scoprire sempre più aspetti negativi. Due sono lampanti e riguardano la ginnastica e la musica. Antonio Rusconi, deputato lecchese della Margherita, parte da un discorso generale: “E’ evidente che il testo sul quale sta lavorando il ministro Moratti non va bene. E noto che le critiche arrivano anche dal centrodestra... Mancano risorse e un disegno complessivo sul futuro dell¹istruzione in Italia. Quale progetto vogliamo? Che cosa intendiamo farne di alcune materie? Quale ruolo deve avere la formazione professionale? E’ una bozza approssimativa e confusa che rischia di mortificare studenti, famiglie e docenti”. Poi entra nel dettaglio dei tagli previsti per educazione fisica: “Nella bozza di riforma delle superiori le ore obbligatorie settimanali passano da due a una. Mi pare una scelta poco opportuna. Le attività motorie rappresentano un momento importante per la crescita sana delle persone. Condivido la presa di posizione del Coni e di molti atleti azzurri. L’Italia è già nelle retrovie in Europa per quanto riguarda le ore di ginnastica a scuola. Con questo dimezzamento delle ore previsto dal ministro Moratti scivoleremmo ancora più indietro. Non possiamo dimenticarci l¹importanza della ginnastica nell’età evolutiva, anche in un¹ottica che punta a sgravare le spese sanitarie per il futuro”. Rusconi, che è membro della Commissione Istruzione della Camera, critica anche i tagli alla musica: “Il ministro Moratti ha deciso di sopprimere l’insegnamento della materia musicale da ogni tipo di scuola superiore salvo i licei musicali i quali, come già previsto dalla riforma dei conservatori, diventano istituti che preparano professionalmente a diventare musicisti Per gli altri invece nulla. In altri termini si cancella la musica anche dagli attuali licei socio-pedagogici. per cui chi esce dalle ex-magistrali e dovrà magari mettersi dietro a una cattedra, non saprà neanche cosa sia una nota o uno spartito. Le parole del maestro Riccardo Muti, che ha definito questo atto “gravissimo, assurdo e inqualificabile”, sono dure ma totalmente condivisibili”. Febbraio 2005 Tutti gli interventi sulla "riforma Moratti" | |||||||||
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