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Rusconi: "Politecnico, io ho preferito i fatti"
Giovedì il deputato lecchese della Margherita, Antonio Rusconi, aveva
denunciato la bocciatura dell'emendamento contenente la richiesta di un
contributo di 50 milioni di euro, per tre anni, da destinare al Politecnico di
Milano, polo regionale di Lecco. Molte le risposte arrivate, l'ultima
direttamente dal ministro Castelli.
Rusconi replica così al senatore: "Non voglio fare polemica con il
ministro. Voglio ricordare che dell'emendamento ho parlato con il viceministro
all'Istruzione, Guido Possa, con i deputati Arrighi e Parolo, e anche con lo
stesso Castelli in occasione del Corteo Manzoniano. Il mio intento non è certo
quello di dire: io l'emendamento l'ho scritto e adesso se lo bocciano è colpa
della maggioranza. La mia non è certo stata una fuga in avanti. Se esiste una
proposta condivisa ben venga. La mia richiesta in Commissione era la conseguenza
diretta di quanto emerso dal tavolo territoriale dello scorso 15 settembre. Era
stato chiesto un impegno diretto ai parlamentari lecchesi: io ho fatto con
convinzione quanto richiesto". E continua: "Credo che sia un dovere da
parte di ogni deputato lecchese, che sia di maggioranza o di opposizione, farsi
portatore di una richiesta che riguarda il Politecnico. Visto il nostro ruolo
non possiamo limitarci alle dichiarazioni d'intento o alle promesse. Serve un
impegno concreto. Ecco il senso del mio emendamento. Io ho preferito i fatti
alle parole. Tutto qui. Sono certo che il ministro Castelli farà di tutto per
il Politecnico. Io non intendo fermarmi di fronte a questa bocciatura che
ritengo assurda anche per la motivazione. E rinnovo l'invito agli altri
parlamentari lecchesi ad avere un po' di coraggio. Fare lobby significa muoversi
insieme nell'interesse di Lecco, andando anche contro i condizionamenti dello
schieramento politico. Nei prossimi giorni vedremo se davvero a tutti i deputati
lecchesi il Politecnico interessa così tanto".
Lecco, 25 ottobre 2004
Emendamento sul politecnico di Lecco |