Interpellanza urgente sulla formazione professionale in LombardiaI sottoscritti Consiglieri Regionali Premesso che a) in Lombardia la Formazione Professionale, è uno strumento delle politiche attive del lavoro e di supporto alle politiche di integrazione sociale e lavorativa delle fasce deboli; b) si palesano i primi preoccupanti segnali di crisi, crescono le problematicità di accesso e mantenimento al lavoro, specialmente per le fasce più deboli della popolazione; c) ridurre le risorse destinate alla Formazione e la possibilità di fornire risposte mirate ai problemi delle specifiche utenze, potrebbe significare disinteressarsi di quote sempre più significative di cittadini o scaricare i costi economici, sociali e personali sulle famiglie o su altri sistemi (es. sanità, sicurezza, ecc.); d) la Formazione Professionale in Lombardia, basata su una rete di strutture pubbliche e private spesso di grande qualità, solidità e tradizione, ha prodotto risultati, manifestato ampia flessibilità e fatto fronte per decenni ai bisogni formativi delle persone e delle organizzazioni anche realizzando attività di forte impatto sociale. Tutto ciò premesso si chiede di motivare le ragioni per cui ci si trova nella sostanziale impossibilità di garantire un equilibrio economico ed organizzativo più generale, che possa sostenere un sistema di strutture formative che, fornendo una presenza adeguata sul territorio ed una continuità di risposta ai bisogni delle comunità locali, del mondo produttivo e delle famiglie, rappresenti un elemento di forza dell’intero sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale. Interpellano l’Assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale per conoscere i provvedimenti urgenti che si intendono adottare per far fronte a: 1. la diminuzione dei progetti finanziati sulle singole strutture; 2. il peggioramento della situazione finanziaria degli Enti che ha recentemente raggiunto criticità tali da creare problemi di sopravvivenza in assenza di cambiamenti strutturali nell’impianto di erogazione dei finanziamenti (peraltro il ricorso al credito bancario, indispensabile per affrontare le necessità di liquidità, ha raggiunto i livelli di scopertura massimi possibili, non più superabili, e produce l’effetto di generare costi aggiuntivi e debito strutturale); 3. il rischio di esuberi tra il personale della formazione professionale sia di tipo quantitativo che professionale in quanto il problema, se non affrontato con immediatezza, rischia di esplodere. Inoltre si chiede di conoscere tempi e modalità degli interventi:
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