Scuola, protestano studenti e docenti. "Mancano i soldi"Scioperi a scacchiera contro la Riforma Moratti, la Finanziaria 2005 e i ritardi nella trattativa sul contratto. Il mondo della scuola è in aperta contestazione rispetto al Governo di centrodestra. Dopo l'agitazione del 25 ottobre scorso, il 29 ottobre è in programma la giornata nazionale di mobilitazione. La protesta, poi, culminerà nello sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil, al quale aderiscono anche la Gilda degli insegnanti e i Cobas, in calendario il 15 novembre. "La situazione in cui versa la scuola italiana è grave - evidenzia il parlamentare lecchese della Margherita, Antonio Rusconi - Manca un progetto chiaro, non ci sono le risorse sufficienti, non vengono valorizzati i docenti. Sintetizzando, la scuola non è una priorità di questo Governo. L'istruzione in Italia è stata lasciata in balia degli eventi". Molte le voci che stanno alla base della protesta: "I sindacati chiedono un'apertura delle trattative per il rinnovo del biennio economico. E' necessaria, poi, una vera politica di investimenti a sostegno della scuola. Senza dimenticare che rimangono i legittimi dubbi su una riforma, la Moratti, che si è dimostrata un contenitore vuoto e per di più mal costruito!". In piazza sono scesi negli scorsi giorni anche gli studenti che hanno accusato il ministro Moratti di tagli alla scuola: "Il ministro ha replicato dicendo che con la manovra finanziaria 2005 i fondi destinati per la scuola sono ben 110 milioni di euro. Su questo non le si può dare torto, peccato però che i conti non tornano. Ricordiamo al ministro che il governo aveva preventivato per l'attuazione della Riforma Moratti 4.037 milioni da stanziare nel quinquennio 2004-2008. Nella Finanziaria 2004 i fondi sono stati di 90 milioni e nell'attuale Finanziaria sono di 110 milioni. Dove sono gli altri 3.837 milioni di euro?". Roma, 27 ottobre 2004 | |||||||||
|