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DOPO UN ANNO DI GOVERNO

ovvero

TRA IL DIRE E IL FARE C'E' DI MEZZO IL MARE

I miracoli possono aspettare…

La ricchezza del Paese è più bassa di oltre 20.000 miliardi di lire rispetto alle promesse fatte dal governo: siamo dunque un poco più poveri! I prezzi dei beni alimentari di largo consumo in un anno sono aumentati di più del 4 per cento, mentre i consumi degli italiani nello stesso periodo sono risultati in calo al punto da preoccupare la stessa Confcommercio! L'occupazione, dopo cinque anni di crescita (dal luglio 1996 al luglio 2001, quasi un milione e quattrocentomila occupati in più!), tende a calare! Nonostante le promesse, la competitività delle imprese non è aumentata!

I veri miracolati, per ora, sono soltanto i ricchi…

In compenso sono stati subito accontentati i ricchi: a) è stata abolita la tassa per le successioni e le donazioni dei patrimoni plurimiliardari (l'Ulivo lo aveva già fatto per i patrimoni fino a un miliardo e duecento milioni complessivi per famiglia, adesso invece non si paga una lira di imposta per eredità o donazioni di qualsiasi importo!); b) è stata approvata la legge per far rientrare i capitali illegalmente esportati all'estero, facendo pagare una semplice "mancia" a chi aveva aggirato le regole, vale a dire un'imposta del 2,50 per cento; c) è stato abolito il reato di falso in bilancio, favorendo le imprese poco trasparenti e procurando, così, un grave danno alla correttezza del mercato;

Le istituzioni, intanto, sono finite "sotto stress"…

Dinanzi allo strapotere di un Presidente del Consiglio che imperversa dappertutto (da tempo, non abbiamo più nemmeno un Ministro degli Esteri!), il Parlamento ha finito per contare poco o nulla e la stessa magistratura continua a subire pesanti interferenze da parte del potere politico

La comunicazione pubblica è diventata "terra di pochi"…

Tutto il mondo della comunicazione, dalla carta stampata alla radio, alla televisione, al mercato pubblicitario, al sistema delle frequenze, si sta caratterizzando per fenomeni di grandi concentrazioni, di diffusi conflitti di interesse, insomma per mancanza di regole chiare e trasparenti, che non avvantaggino, direttamente o indirettamente, chi si trova al vertice del potere.

UN ANNO… DA DIMENTICARE

 

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