MENO TASSE PER TUTTI ovvero QUANDO I SOGNI SVANISCONO IN FRETTA
L'abbassamento delle tasse è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del centrodestra : "meno tasse per tutti" sembrava la manna dal cielo a portata di mano! La realtà è molto diversa dalle promesse: la pressione fiscale, che doveva calare rapidamente, dopo un anno è rimasta tale e quale ed è più alta di quella che sarebbe stata realizzata con il progetto avviato dal centrosinistra!
Dopo i primi interventi del governo, dati alla mano, a perderci nettamente sono soprattutto le famiglie meno abbienti. Se poi si tiene conto delle imposte addizionali delle Regioni e dei Comuni, che dal 2002 sono aumentate per compensare le minori entrate da parte dello Stato, la situazione peggiora ulteriormente.
Le stesse imprese non stanno meglio di prima: le regole sono state cambiate ma la situazione non è migliorata, anzi… "si stava meglio quando (secondo loro) …si stava peggio"!
Nel frattempo si annuncia una riforma fiscale poco chiara, dalla quale si capisce però che il 70% dei miglioramenti avvantaggia il 20% più ricco della popolazione, mentre alla grande maggioranza degli italiani (80%) con redditi medi e medio-bassi andranno solo le briciole (cioè il 30 % dei modesti miglioramenti previsti). Solo pochi benefici, e in alcuni casi solo "malefici", cioè un netto peggioramento per le piccole e medie imprese, che sono il tessuto fondamentale della nostra economia. UN GOVERNO CHE USA IL
VOTO DEI POVERI
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