PENSIONI: DI NUOVO NEL
MIRINO
I conti dell'INPS sono sotto
controllo
La verifica dei risultati della riforma pensionistica del 1995
(cosiddetta "Riforma Dini"), ha dimostrato che la spesa
previdenziale in questi anni si è stabilizzata.
Avremo tutti una pensione
minima?
Il governo, anziché consolidare questo risultato, tende a
smantellare nel tempo la previdenza pubblica, riducendola a
semplice garanzia di una pensione minima, soprattutto per i
lavoratori più giovani.
Il Governo intanto…
Tra le proposte avanzate dal governo, meritano di essere
ricordate: la riduzione dei contributi previdenziali per i nuovi
assunti (contrastata dal sindacato); la destinazione obbligatoria
del TFR alle forme previdenziali complementari; l'aumento dei
contributi per i lavoratori atipici dal 13,5% al 19%, senza
prevedere per questi lavoratori alcun miglioramento dei loro
diritti previdenziali (ricongiunzione e riscatto dei diversi
periodi previdenziali, prosecuzione volontaria dei versamenti).
Con queste proposte il governo provoca la diminuzione delle
entrate per gli enti previdenziali, divide i lavoratori e
determina lo smantellamento della previdenza pubblica.
L'ulivo risponde
Per l'Ulivo l'età della pensione va salvaguardata per una vita
libera e dignitosa. Tra le proposte conseguenti che vengono
avanzate, da ricordare: a) il mantenimento della previdenza
pubblica quale strumento principale; b) lo sviluppo della
previdenza complementare, lasciando libero il lavoratore di
utilizzare il TFR; c) il miglioramento della tutela previdenziale
per i lavoratori atipici, prevedendo la continuità dei versamenti
e la possibilità di proseguire il versamento volontario dei
contributi.
PER L'ULIVO, IN PENSIONE
LIBERI E SERENI
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