IL LAVORO PER IL GOVERNO
Il Lupo perde …il
pelo ma non il vizio
Il Governo Berlusconi punta ad una riforma del Mercato del
Lavoro che, anziché conciliare l'estensione dei diritti con la
flessibilità dei rapporti lavorativi, di fatto finisce per
trattare il lavoro come una merce qualsiasi e rischia di ampliare
l'area della precarietà. A furia di voler "mostrare i
muscoli", poi, ha provocato l'innalzamento della
conflittualità con il sindacato, soprattutto a seguito del
tentativo di introdurre contenuti come:
- la modifica dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, che
difende i lavoratori in caso di licenziamento senza
giustificato motivo;
- l'introduzione dell'arbitrato nelle vertenze di lavoro, che
non prevede il rispetto delle leggi e dei contratti nazionali;
- il superamento della legge che vieta la intermediazione di
mano d'opera;
- l'estensione dell'area dei lavori precari con il lavoro a
chiamata, e l'introduzione dei buoni lavoro per ampliare le
possibilità di ricorso al lavoro a tempo determinato;
- il servizio di collocamento quasi completamente affidato ad
agenzie private;
- il ridimensionamento di fatto del ruolo del sindacato,
attraverso la messa sullo stesso piano dei sindacati più
grandi e rappresentativi con i piccoli sindacatini, in modo da
aumentare strumentalmente le divisioni fra gli stessi.
IL LAVORO PER L'ULIVO
Al fine di ammodernare il Mercato del lavoro, L'Ulivo ha invece
predisposto un organico progetto di riforma ("La Carta dei
diritti delle lavoratrici e dei lavoratori"), già diventato
proposta di legge, finalizzato a tutelare tutti i lavoratori,
dipendenti ed autonomi, anche quelli (soprattutto giovani) che
oggi non sono garantiti. Lo stesso, oltre ad integrare lo statuto
dei lavoratori del 1970 adattandolo alla nuova realtà del mondo
del lavoro, prevede:
- il diritto alla formazione professionale e alla informazione
sulle opportunità di lavoro;
- estendere la cassa integrazione anche alle piccole imprese e
alle imprese artigiane;
- diritto alla tutela della salute, alla maternità e alla
paternità;
- diritto ad un giusto trattamento pensionistico prevedendo la
possibilità di assicurare a tutti la continuità dei
versamenti previdenziali.
PER L'ULIVO, IL LAVORO
NON E' UNA MERCE
LAVORARE MEGLIO, LAVORARE TUTTI
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